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Tore Sulas contro il progetto d’accoglienza dei migranti

Tore Sulas contro il progetto d’accoglienza dei migranti

NUORO. Nei giorni scorsi l’amministrazione guidata da Andrea Soddu ha aderito allo Sprar, la rete d’accoglienza per i migranti gestita dai comuni italiani. Un progetto ambizioso che coinvolge anche i...

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NUORO. Nei giorni scorsi l’amministrazione guidata da Andrea Soddu ha aderito allo Sprar, la rete d’accoglienza per i migranti gestita dai comuni italiani. Un progetto ambizioso che coinvolge anche i privati che dovranno mettere a disposizione case o posti letti. Ma non tutti hanno apprezzato l’iniziativa del Comune. A partire dal consigliere del Pd Tore Sulas. «Non ho nulla contro gli immigrati vivono uno stato di disagio non indifferente – scrive in una nota – Sarebbe però opportuno ricordare che gran parte dei nostri concittadini si scontrano perennemente, vuoi per la mancanza di lavoro, che per una sistemazione legata all’emergenza abitativa, in continuo malessere, ormai da troppo tempo. Davanti a un bando calato dall’alto che prevede vitto, alloggio ed una imminente prospettiva lavorativa per i richiedenti asilo politico, in modo da potersi integrare nel migliore dei modi, i veri discriminati sono i nuoresi, che vedono i propri diritti calpestati da chi osanna politiche europee del tutto inique. Il maggior rammarico lo abbiamo vissuto a più riprese negli anni in cui abbiamo guidato l’amministrazione e abbiamo cercato di far sentire la nostra voce sia in Regione sia al Governo centrale, che non sono stati in grado di imprimere alcuna direttiva che andasse a beneficio dei propri conterranei». Come ricorda Sulas «solo nell’ultimo anno il comune di Nuoro ha subìto tagli regionali sui servizi alla persona pari a 200mila euro, lasciando a casa oltre cento nuoresi, che non hanno potuto partecipare al bando dei lavori socialmente utili. Occorre un’ inversione di tendenza – conclude Sulas – Il sindaco e le autorità d’ambito devono sollecitare gli stessi diritti per chi, da sempre, offre il proprio contributo senza alcuna tutela».

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