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I giovani puntano sulle start-up

I giovani puntano sulle start-up

Il territorio della provincia storica ha superato le 6mila imprese

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NUORO. Le ultime cifre sulle nuove aziende sono di febbraio, che ha segnato l’apertura di 180 partite Iva tra il Nuorese e l’Ogliastra. Dati venati da qualche linea grigia, considerato che nel raffronto con la crescita verificatasi nei periodi corrispondenti degli anni precedenti si è avvertita una flessione (7 per cento).

Il dato complessivo dell’isola è stato invece positivo. Quadro meno preoccupante tuttavia se si considera che febbraio costituisce il mese di coda di un complesso di nuove intraprese per lo più in partenza dal mese di gennaio. Si tratta di dati che mettono insieme non solo i comparti di commercio, artigianato e servizi, ma anche l’agricoltura e industria.

Con queste nuove iscrizioni il territorio della provincia storica di Nuoro ha superato le 6mila aziende.

Di queste sono attive circa 5mila e 700. Il 44 per cento dei titolari ha più di 50 anni di età, a conferma di tanti operatori determinati ad andare avanti e resistenti in un tessuto economico mai stato florido. A maggior ragione quel 16 per cento del totale la cui età è oltre i 60 anni.

Il 23 per cento degli iscritti ha meno di 40 anni, ma sono solo un 3 per cento i giovani sotto i 30 anni ad avere puntato lavoro e futuro su un’attività fatta tutta da sé. Chi decide di rischiare può trovare informazioni e supporto tecnico per creare l’azienda proprio negli uffici delle organizzazioni di categoria, impegnate in questo periodo ad accompagnare molte start-up, il neologismo inglese per indicare le attività che partono da zero. (f.p.)

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