La Nuova Sardegna

Nuoro

l’evento

In scena oggi i moti di Su Connottu

Alle 12 da piazza San Carlo la rappresentazione della celebre rivolta

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NUORO. «Dixit Paska Zau: “A su connottu, a su connottu!”: E fu dato l”assalto alla casa comunale, gli atti bruciarono al grido “su sambene de su poveru. Poveri erano, poveri rimasero». Parte da questa famosa scritta del poeta nuorese Salvatore Rubeddu e incisa qualche giorno fa su una delle facciate dell’antico e primo municipio del capoluogo barbaricino il viaggio lungo la memoria storica di Nuoro in ricordo dei famosi Moti de su connottu. Questa mattina infatti, con partenza alle 12 da piazza San Carlo, verrà riproposta la rappresentazione dei famosi moti del 1868, quando il popolo scese in piazza guidato da Paskedda Zau per protestare contro l’amministrazione comunale di allora, che per rimpinguare le casse abolì i diritti di “ademprivio”, cioè l’uso comune da parte dei cittadini residenti dei terreni comunali, mettendo poi in vendita le terre al miglior offerente. Al popolo nuorese non restò che tentare l’annullamento della delibera con una sommossa, e così la mattina del 26 aprile 1868 una folla di cittadini in rivolta si diresse verso Palazzo Martoni, sede dell’antico Comune ora via Chironi 5. A guidare il corteo una coraggiosa popolana, Paskedda Zau, che al grido “A su connottu, a su connottu” insieme alla folla fece irruzione negli uffici del Comune per cercare di distruggere i documenti dei piani di lottizzazione dei terreni. L’evento sarà riproposto oggi dalle 12 sotto la regia di Gianluca Medas con la collaborazione dello storico Michele Pintore, di Tonino Mesina, autore della scritta, dei gruppi folk Saludos pro loco Nuoro e Santu Predu e dei figuranti Vittoria Marras e Marco Moledda. (s.v.)

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