Soccorritori a mare senza una sede, corsi a rischio
BUDONI. Pur senza una sede, proseguono a Budoni i corsi per il conseguimento del brevetto di soccorritore amare. Un corso sta per essere completato e forse ne partirà un altro nei mesi estivi ma dal...
BUDONI. Pur senza una sede, proseguono a Budoni i corsi per il conseguimento del brevetto di soccorritore amare. Un corso sta per essere completato e forse ne partirà un altro nei mesi estivi ma dal prossimo anno l’attività portata avanti dalla sezione della società di salvamento a mare sarà interrotta dopo 15 anni di attività ininterrotta. «Siamo senza una sede – spiega il responsabile Lorenzo Michieli – a seguito dell'ordinanza emessa l'anno scorso dal responsabile dei lavori pubblici del comune a causa di lesioni del tetto. Si è voluta salvaguardare la nostra incolumità in caso di caduta del cornicione, ma abbiamo dovuto sgomberare locali che avevamo completati in ben 15 anni di attività anche come guardia costiera Ausiliaria. Stiamo cercando di portare a termine il corso, ma poi sarà buio assoluto – spiega – Dal 1° gennaio 2018 per promuovere questi corsi, che attualmente danno la possibilità almeno a chi prende il brevetto di soccorritore mare di essere operativo nelle concessioni balneari, nei villaggi e anche nella protezione civile si dovrà avere oltre alle attrezzature anche una sede. Nel corso degli anni ci siamo attrezzati di tutto, come istruttore, ho frequentato i corsi di istruttore nuoto e salvamento e abbiamo operato in vari campi per la salvaguardia della vita umana in mare. Con grande soddisfazione e in piena umiltà abbiamo negli anni collaborato con il ministero e tribunale dei minori, sino a raggiungere la richiesta di approntare un progetto per il recupero di alcuni ragazzi. Ora – conclude Michieli – Siamo in attesa che il Sindaco ci comunichi se c’è l'intenzione di mettere in sicurezza la sede della pineta di Sant'Anna o se dovremo abbandonare quel sito per l’impossibilità di ristrutturarla ristrutturare tale sito che ci era stato dato in comodato dalle precedenti amministrazioni. Il primo gennaio 2018 non è così lontano e vorremmo sapere quale sarà il nostro futuro».
Gli ultimi corsi i volontari li hanno tenuti in un resort di un privato che i volontari, nei giorni scorsi hanno ringraziato per l’ospitalità con la consegna di una targa. (s.s.)
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