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Nuoro

Arbatax, nuove speranze per oltre 400 lavoratori

di Lamberto Cugudda
Arbatax, nuove speranze per oltre 400 lavoratori

Nell’area industriale sarà realizzata una raffineria che sorgerà poi a Baghdad Il progetto è stato finanziato dal governo iracheno con 5 miliardi di euro

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ARBATAX. Torna d’attualità la possibilità che nell’area industriale possa essere realizzata, a moduli, grazie a Saldimpianti Group – che già opera in loco da tanti anni sia con l’Intermare fabrication yard e sia con proprie commesse – e ai suoi business partners, parte di una raffineria (la Al-Anbar Refinery) da 150mila barili di crudo al giorno che verrà installata a 400 chilometri dalla capitale irachena Baghdad. Si parlò di 4,5miliardi di euro di investimenti totali. Potrebbero essere stati superati, in parte, i gravissimi problemi legati alla presenza dell’Isis nella zona in cui si trova la raffineria da ampliare. E dal competente ministero iracheno sembra vi possa essere la volontà di dare vita alla realizzazione del progetto, dopo la firma all’alba del 9 giugno 2015 a Tortolì, dal ceo di Saldimpianti Group, Romeo Ingrosso e la delegazione governativa dello stesso Paese. Ingrosso pare abbia in programma una trasferta a Baghdad fra 15 giorni, dopo essere stato ricontattato da rappresentanti del governo iracheno. Che, , visto il mancato via libera, pare siano già in penale. Saldimpianti Group, con i propri businesse partners avrebbe già completato buona parte della fase di progettazione, venuta a costare numerose centinaia di migliaia di dollari. Il sindaco Massimo Cannas parla di positiva anticipazione «e stiamo in attesa di conferme ufficiali». La firma sull’accordo, all’alba del 9 giugno 2015, all’hotel La Bitta a Tortolì, venne posta da Ingrosso, i suoi business partners, e la delegazione del governo iracheno (che partecipò alla presentazione del progetto al Symposion), composta anche da rappresentanti del ministero per il petrolio, guidata dal governatore della provincia di Al-Anbar, Sohaib Ismael Mahmoud. Durante la presentazione al Symposion a Porto Frailis, venne annunciato che parte dell'investimento di 4,5-5 miliardi di euro «verrà realizzato a Tortolì-Arbatax proprio da Saldimpianti group, la restante nel cantiere che la Saldimpianti ha ad Abu Dhabi». E che dopo la progettazione «per circa 4 anni e mezzo conta di assumere 450 maestranze». L'esposizione dell'importante progetto avvenne alla presenza delle aziende interessate all'investimento: Saldimpianti Group, Hqc China, Doris Enigineering, Staff consulting engineering, Iss International, Tempstini srl (erano presenti anche altri due soci di Saldimpianti group, un emiro di Abu Dhabi, e due soci brasiliani di Saldimpianti do Brasil). All'incontro parteciparono anche il presidente della Regione, Francesco Pigliaru e l'assessore regionale dell'Industria, Maria Grazia Piras. Il governatore di Al Anbar, dove verrà installata la nuova gigantesca raffineria nel suo intervento mise in evidenza l'importanza che ha la stessa. «Si tratta di una grande opportunità per la Sardegna - disse Pigliaru al Symposion, dopo avere incontrato la delegazione irachena – e se tutto andrà bene avremo molto lavoro in più in Ogliastra e in Sardegna, e molte nostre imprese coinvolte, piccole e grandi».

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