La Nuova Sardegna

Nuoro

Budoni, abusi edilizi a Tanaunella: villaggio sequestrato

di Sergio Secci
Budoni, abusi edilizi a Tanaunella: villaggio sequestrato

Tredici persone sono state denunciate dai carabinieri Seminterrati e magazzini trasformati in appartamenti

2 MINUTI DI LETTURA





BUDONI. Un complesso immobiliare di 2mila e 500 metri quadri realizzato negli anni scorsi a Tanaunella, nei pressi della strada statale 125 è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Budoni.

Tredici persone a vario titolo, sono state denunciate per abuso edilizio e cambio di destinazione d’uso. Si tratta del villaggio Piras, o meglio conosciuto come residence “sa Turtura”, una vasta struttura composta da un locale seminterrato, un piano terra e un primo piano con due appartamenti.

Secondo i carabinieri, nel corso dei controlli sarebbero emerse delle gravi irregolarità: nel piano interrato dove secondo il progetto, ci dovevano essere sei locali adibiti a magazzini, sono invece stati trovati sette appartamenti.

Poche e di minima entità le variazioni al progetto al piano terra, mentre in quello superiore, due appartamenti esistenti risulterebbero diversi nella forma da quelli autorizzati. Intorno all’edificio, il terreno è stato poi scavato facendo emergere fuori terra la parte che secondo il progetto era da considerarsi interrata e realizzando quindi una volumetria che risulterebbe ben superiore a quella che poteva esser edificata.

Da tempo erano emersi ai militari dei sospetti sulle unità abitative da poco costruite in quella zona. A seguito di un provvedimento d’ispezione emesso dall’autorità giudiziaria della Procura di Nuoro, che ha concordato con l’ipotesi investigativa proposta dai carabinieri della stazione, si è provveduto quindi ad un controllo accurato sul complesso residenziale, anche con l’aiuto del personale dell’ufficio tecnico del Comune.

Dopo l’autorizzazione alla costruzione del primo progetto iniziale che prevedeva due palazzine con un primo piano, un piano terra e dei magazzini seminterrati, i militari hanno accertato che nel corso dei lavori, erano state completamente stravolte le volumetrie.

Infatti, laddove sarebbe dovuto nascere un centro commerciale, sono stati invece edificati appartamenti residenziali che sarebbero poi stati venduti in corso d’opera ad acquirenti residenti in massima parte nella penisola. Nell’elenco degli indagati, sono quindi finiti i proprietari del terreno e il responsabile dell’impresa che si sarebbe occupata di realizzare le opere in permuta. Nei guai anche il direttore di lavori e la ditta costruttrice.

Secondo le verifiche, oltre ad aver cambiato completamente le strutture interne dei vari alloggi al primo piano, alcuni dei quali senza neanche rispettare le altezze minime di abitabilità, nelle strutture vendute come magazzini seminterrati sono invece state costruiti appartamenti indipendenti, dislocati al livello del suolo circostante.

I militari della stazione di Budoni guidati dal maresciallo Gianluca Lombardi, hanno posto quindi i sigilli alla struttura e ai relativi nove appartamenti, denunciando per abuso edilizio le tredici persone che risulterebbero coinvolte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative