Gli avvocati: «I lavori li paghiamo noi»
Lanusei, i legali sono disposti a sobbarcarsi le spese per mettere in sicurezza il tribunale: «No al trasferimento a Bancali»
LANUSEI. Continuano le polemiche sul maxi processo alla banda accusata degli assalti ai portavalori. Pur di evitare il trasferimento del processo a Bancali, gli avvocati ogliastrini sono disposti a pagare di tasca l’intervento di messa in sicurezza del Tribunale di Lanusei. Nel frattempo rimangono sulle barricate e fanno sapere che «nessuno ha mai avvallato trasferimenti in altre sedi di un qualsivoglia processo». Lo strascico polemico, seguito alla ufficializzazione dello spostamento delle udienze nell’aula bunker del carcere sassarese, rischia di incancrenire una situazione già pesante. Di assemblea in assemblea, di vertice in vertice il braccio di ferro sta diventando infatti sempre più pesante. Ieri mattina il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Lanusei, presieduto da Gianni Carrus , che ancora una volta si è riunito per affrontare il problema, non è arretrato di un passo. «Confermiamo – fanno sapere dal Consiglio – le determinazioni assunte in precedenza, ovvero la nostra ferma contrarietà a che il cosiddetto processo ai portavalori venga celebrato in sede diversa da quella naturale del Palazzo di Giustizia di Lanusei, non avendo prestato assenso o altrimenti avallato soluzioni differenti».
La vicenda dopo le dichiarazioni del presidente del Tribunale Paola Murru che ha difeso a spada tratta la decisione di spostare le udienze nell'aula di Bancali e l'altrettanto strenua opposizione del sindaco di Lanusei Davide Ferreli, offre uno spiraglio: la possibilità che una rapida messa a norma del palazzo con i soldi messi a disposizione dalle oltre 130 toghe ogliastrine».
«Ribadiamo la disponibilità, già espressa in sede assembleare - prosegue Carrus- per un intervento economico diretto a rendere fruibile il servizio giustizia a tutti gli utenti, nonché ai soggetti della giurisdizione». Il tempo - secondo gli avvocati - ci sarebbe pure. La prima udienza alla presunta organizzazione criminale specializzata in assalti ai blindati e in rapine, è stata rinviata l 24 maggio e in questo mese si potrebbero effettuare quelli interventi in grado di rendere il tribunale più rispondente ai criteri di sicurezza richiesti. Un'altra assemblea degli avvocati è stata convocata per domani mattina. E non è detto che non possano emergere novità dirompenti.
Non è certo la prima volta che gli avvocati ogliastrini assieme ai rappresentanti del territorio scendono in piazza per difendere il diritto ai servizi essenziali, dalla giustizia alla sanità.
Già in passato la cronaca ha registrato l'astensione ad oltranza dalle udienze, messa in atto quando in ballo c'era la chiusura del presidio giudiziario, e una grande manifestazione di popolo quando a finire nel mirino dei tagli e della riorganizzazione della rete ospedaliera fu l'ospedale di Lanusei.
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