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Nuoro

Littorine addio, ecco gli Stadler

Ieri il primo giro di prova dei moderni treni svizzeri che sostituiranno le Ade Fiat costruite nel 1957

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NUORO. Dopo sessant’anni di onorato servizio andranno finalmente in pensione le cosiddette Littorine, le automotrici Ade che hanno trasportato generazioni di passeggeri tra Macomer e Nuoro. I treni di produzione Fiat ferroviaria, costruiti tra il 1957 e il 1960, a partire da settembre saranno gradualmente sostituiti da più moderni Stadler, fabbricati in Svizzera, dotati dei più moderni standard di comfort e, soprattutto, di sicurezza. Ieri il primo Stadler ADe 01÷04 destinato alla tratta nuorese ha effettuato il primo tragitto di prova da Macomer a Nuoro e ritorno (in realtà è arrivato sino alla stazione ferroviaria di Pratosardo). Per vederlo in funzione bisognerà però attendere la fine dell’estate, perché ogni mezzo ha bisogno di una sorta di rodaggio di circa mille chilometri sulla tratta alla quale è destinato prima di poter imbarcare passeggeri. Un periodo che consentirà al personale dell’Arst di conseguire il necessario “patentino” per poter condurre il mezzo. Al primo treno Stadler ne seguiranno altri due, che arriveranno entro alcune settimane.

Cosa cambierà con i nuovi treni per i non tantissimi passeggeri della tratta Nuoro-Macomer? Attualmente sono circa duecento persone al giorno, perlopiù studenti, ma l’obiettivo dell’Arst è far salire il loro numero a un migliaio. Nulla sul fronte del tempo di percorrenza: da Nuoro a Macomer, incluse le dieci stazioni intermedie, si impiegherà sempre un’ora e dieci minuti. Il nuovo treno è ben più veloce dell’Ade del 1957, ma la conformazione della ferrovia tra il Marghine e il Nuorese è tale da non consentire velocità folli.

Cambierà molto invece sul fronte della sicurezza. In sostanza si passa dall’analogico della vecchia vettura all’elettronico della nuova, a cominciare dalla presenza di una scatola nera che registrerà ogni anomalìa durante il viaggio. Alla sicurezza concorrono anche un impianto frenante di ultima generazione e le sospensioni a comando elettronico, dove un software garantisce il miglior comfort di viaggio assieme alla sicurezza. Ogni veicolo ha cento posti a sedere, dieci strapuntini (i sedili a scomparsa lungo i corridoi) e 86 posti in piedi. La carrozza è climatizzata, le emissioni sono in linea con i parametri Euro 6. Per la sicurezza di chi viaggia i mezzi sono dotati di un sistema visivo e acustico di informazione e di videosorveglianza.

Anche i ciclisti potranno portare a bordo i propri mezzi, che potranno appendere ad appositi ganci (tre per vettura). Il treno è ovviamente dotato di un sistema per l’accesso dei disabili, insieme ai dei posti a loro dedicati. Tutto è pronto, dunque, per il passaggio da un’epoca all’altra sul fronte dei trasporti, non resta che attendere settembre. (r.n.)

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