La Nuova Sardegna

Nuoro

«Niente traghetto»: odissea con la Moby per 35 motociclisti

di Valeria Gianoglio

La disavventura di un gruppo di nuoresi dopo un tour La compagnia: «Corse annullate per un guasto tecnico»

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NUORO. Prima, le due corse annullate sulla tratta che collega Bonifacio a Santa Teresa di Gallura, poi, come ciliegina sulla torta dei disagi, nel nuovo traghetto messo a disposizione per sopperire alla mancanza degli altri, persino i bagni otturati e off limits per i numerosi passeggeri, tra i quali c’erano anche diversi bambini. È stata, dunque, una vera odissea, quella che hanno vissuto un gruppo di 35 motociclisti nuoresi, e con loro diverse decine di altri turisti, che nel ponte del 25 aprile avevano deciso di fare un tour sulle strade della Corsica portando con loro anche familiari e alcuni amici. Dopo tre giorni trascorsi tra natura e splendidi paesaggi, infatti, sulla strada del ritorno, quando tutti avevano già in tasca il biglietto per tornare a Santa Teresa, il gruppone si è trovato di fronte un cartello che nessuno avrebbe voluto leggere: “Le corse Moby delle 16 e delle 20 – si leggeva in quell’annuncio – sono state annullate per problemi tecnici”. I motociclisti nuoresi decidono di rivolgersi allora al box informazioni della Moby ma l’addetto spiega loro che non sa molto altro se non che le due corse sono state annullate per questioni tecniche. Seguono ore di rabbia, sconforto e disperazione. «Ci hanno sostanzialmente abbandonati – racconta uno dei componenti del gruppo nuorese, Graziano Chironi, di professione commerciante – non ci hanno fornito assistenza in modo puntuale, né ci hanno informato in modo adeguato su come ci saremmo potuti muovere. Tra noi, tra l’altro, c’erano anche diverse famiglie con bambini, per non parlare poi di quanti dovevano andare al lavoro la mattina dopo. Ci si può immaginare, quindi, tutto il disagio che ci stavano creando e che hanno creato. Chiederemo il risarcimento». Nonostante l’assenza di indicazioni utili da parte della compagnia, tuttavia, il gruppo nuorese decide di muoversi di testa propria: partono telefonate, tentativi di mettersi in contatto con la Moby, richieste di informazioni. Passano le ore e finalmente, spiegano i passeggeri, la Moby fa sapere di aver riprogrammato i passeggeri delle corse saltate nel traghetto di un’altra compagnia, la Blue Navy, che sarebbe partito alle 21. Problemi finiti? Manco a parlarne. «Dopo aver rifatto il biglietto, che ci è costato mediamente almeno un centinaio di euro a famiglia, siamo riusciti a salire sul nuovo traghetto messo a disposizione – racconta ancora Graziano Chironi – ma anche lì, purtroppo, le cose non sono andate come avremmo sperato: tutti i bagni, infatti, erano fuori uso, nessuna delle toilette era in funzione. Tant’è che erano state chiuse già da prima del nostro ingresso a bordo». Anche la traversata verso Santa Teresa, dunque, si presenta con tutti i contorni di una vera disavventura. E c’è anche chi se l’è passata pure peggio: sono tutti i passeggeri – svariate decine – che non sono riusciti a salire nel traghetto partito alle 21 da Bonifacio e hanno dovuto dormire un’altra notte in Corsica. I posti sulla nave, infatti, per loro erano terminati.

La Moby, attraverso il suo ufficio stampa, ieri si scusa per il disagio creato, spiega che la situazione dovrebbe tornare alla normalità nell’arco di poco tempo, ma ricorda anche che non poteva non annullare le corse perché il traghetto che avrebbe dovuto utilizzare aveva avuto un piccolo incidente in porto il giorno prima.

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