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Nuoro

Rifiuti, ok della Provincia alla nuova piattaforma

Macomer, l’ente dà il via libera per l’impianto che affina la differenziata Servirà a separare, ripulire con cura e a ridurre di volume i materiali riciclabili

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MACOMER. È pronta dal 2014, ma non è mai entrata in funzione. La piattaforma per l’affinamento dei rifiuti differenziati ora ha tutte le carte il regola per partire. L’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dalla Provincia dà via libera all’avvio di un impianto costato cinque milioni di euro di fondi regionali, fondamentale per porre le basi di una filiera del riciclo a Macomer, ma che per tre anni è rimasto fermo. Quello che poteva essere l’inizio dei un processo di verticalizzazione produttiva della gestione dei rifiuti alla quale Macomer ha diritto per essersi fatta carico per vent’anni della parte “sporca” del processo di smaltimento, può finalmente partire, anche se va sottolineato che nel frattempo le parti “nobili” del processo, quelle più redditizie che tra l’altro consentono maggiore occupazione, sono andate altrove.

La piattaforma per l’affinamento dei rifiuti differenziati, che consiste in una serie di nastri sui quali gli operatori eseguono materialmente la cernita, una volta ultimata è rimasta ferma per oltre tre anni. Burocrazia, ma anche sciatteria hanno dilatato i tempi. Il processo autorizzativo è andato avanti stancamente come se la cosa non interessasse a nessuno. Ora ci siamo. L’autorizzazione riguarda la «selezione, purificazione e adeguamento volumetrico di carta, plastica, metallo, legno e vetro», in poche parole una ulteriore separazione e pulizia dei materiali riciclabili e la riduzione di volume che li trasforma quasi in materia prima.

Nella piattaforma potranno essere lavorati rifiuti in carta, che arriveranno all’impianto sotto forma di imballaggi in cartone e carta e cartone; platica e metalli provenienti dalla raccolta differenziata, conferiti al trattamento come imballaggi in plastica e in metallo (lattine) e in materiali compositi o misti (buste latte), plastica e metalli già separati; vetro sotto forma di imballaggi (bottiglie e altrui contenitori) o solo vetro. Il quantitativo totale annuo autorizzato è di 21.600 tonnellate.

L’avvio della piattaforma per il trattamento dei rifiuti differenziato consentirà di impiegare il personale dell’impianto di compostaggio che, dopo la riduzione del rifiuto umido conferito dovuto all’apertura a Nuoro di un impianto simile, rischiano di essere in esubero. La piattaforma, come aveva spiegato in un suo intervento in consiglio comunale il capogruppo della maggioranza, Gianfranco Congiu, era stata avviata nel 2008-2009, implementata con un altro finanziamento per i macchinari nel 2010 e completata nel 2014. Nel frattempo Macomer ha visto sfumare un progetto per la lavorazione del Pet (la plastica per le bottiglie di acqua minerale) legato alla piattaforma, ma anche alla possibilità di acquisire l’ex Sarbe, che Paolo Clivati aveva in programma di realizzare. (t.g.t.)

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