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Nuoro

Paura a Macomer un branco di randagi attacca i bambini

Paura a Macomer un branco di randagi attacca i bambini

È accaduto nei giorni scorsi all’inizio di corso Umberto Il Comune ha sollecitato l’intervento degli accalappiacani

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MACOMER. Sono soprattutto in periferia e iniziano a creare problemi anche di sicurezza i cani randagi presenti in diverse zone dell’abitato di Macomer. I problemi nascono quando i cani assumono atteggiamenti aggressivi nei confronti delle persone. Dei cittadini hanno segnalato il comportamento di un branco presente da tempo all’ingresso di Macomer in prossimità dell’uscita per Nuoro e per Oristano e Cagliari. Nei giorni scorsi i cani hanno inseguito dei bambini che passavano a piedi, i quali si sono poi messi al sicuro scappando e saltando un muro.

Non siamo in aperta campagna dove pascolano greggi ed è normale la presenza dei cani da guardia, ma quasi in centro, a poca distanza dalla chiesa di San Pantaleo, dal comune e dall’inizio del Corso Umberto, ma anche da via Sicilia sulla quale si affacciano delle attività commerciali. Quello accaduto nei giorni scorsi non sarebbe un episodio isolato. Ne è stato raccontato anche un altro, non meno inquietante, del quale sarebbero stati protagonisti altri randagi che pare abbiano sbranato una gatta con la cucciolata di gattini nati da poco.

Il comune è intervenuto ripetutamente per porre rimedio a un problema che rischia di diventare serio se i cani dovessero aggredire delle persone, soprattutto se si tratta di vecchi o bambini che non riescono a difendersi. Lo ha fatto chiedendo l’intervento del servizio di accalappiacani della Asl, anche perché non può procedere direttamente alla cattura, ma con scarsi risultati.

C’è chi punta il dito contro chi lascia del cibo per strada che richiamerebbe e favorirebbe la proliferazione dei randagi nelle periferie e nell’abitato, comportamento sanzionato da un regolamento adottato nei mesi scorsi dal comune. Al monte Sant’Antonio qualcuno ha costruito persino delle cucce. L’inasprimento delle sanzioni per le violazioni delle norme sulla tenuta dei cani e degli animali da compagnia deciso recentemente dal Consiglio comunale è servito a poco, anche perché in questo caso non colpirebbe nessuno in quanto si tratta di randagi che non hanno proprietario. L’unica soluzione è la cattura e il ricovero in canile, ma servirebbe una squadra di accalappiacani al lavoro per una settimana solo a Macomer, mentre la disponibilità della Asl è ben più limitata e va spalmata su un territorio che comprende tutta la provincia di Nuoro. Gli interventi di cattura, inoltre, non avvengono periodicamente in modo da rendere sistematica la riduzione del numero dei cani di nessuno che circolano liberi nell’abitato. Branchi di cani randagi sono presenti in diversi rioni e pare siano gli stessi che di notte si allontanano dagli abitati e raggiungono le campagne dove aggrediscono le greggi rimaste incustodite. Anche da poco hanno causato danni alle aziende di allevamento.

Intanto cresce l’esasperazione dei cittadini che vedono un pericolo nei comportamenti aggressivi dei cani randagi. C’è chi minaccia soluzioni fai da te che in passato hanno fatto strage di cani e gatti. Non è la prima volta che accade e che a Macomer sono stati sparsi dei bocconi avvelenati che hanno ucciso indiscriminatamente randagi e animali che avevano un padrone. Con l’approssimarsi della bella stagione si pone anche un altro problema, quello dell’abbandono di cani e gatti che finirà per accentuare il fenomeno del randagismo. (t.g.t.)

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