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Nuoro

Le fasi salienti del consiglio

Il ruolo della scuola nella lotta contro la violenza

di Mauro Piredda
Il ruolo della scuola nella lotta contro la violenza

SINISCOLA. Fino a quando la notizia del finto ordigno posizionato all'ingresso del “Teo Bar”, appartenente al sindaco Gian Luigi Farris, non si era ancora diffusa nel capoluogo baroniese, la...

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SINISCOLA. Fino a quando la notizia del finto ordigno posizionato all'ingresso del “Teo Bar”, appartenente al sindaco Gian Luigi Farris, non si era ancora diffusa nel capoluogo baroniese, la questione «atti vandalici» era programmata come discussione consiliare pomeridiana. Da venerdì mattina è come se l'ordine del giorno relativo alle intimidazioni e ai danni subiti da lavoratori delle campagne, titolari di aziende e dipendenti comunali, avesse subito un'anticipazione oraria e un allargamento della platea. La cittadinanza, in seguito all’intimidazione nei confronti del primo cittadino, è stata subito posta di fronte a una serie di “perché” con l'obiettivo di capire la genesi e gli obiettivi di tali atti. Il Consiglio delle 19.30 di venerdì, oltre 15 ore dopo l'accaduto, ha provato a toccare una serie di tematiche, a iniziare dal ruolo della scuola nella formazione delle giovani generazioni. «Un ulteriore sforzo ai dirigenti» è stato chiesto, fin dai primi momenti dell'assise, dall'assessora della Cultura Paola Fadda. Sul tema hanno preso la parola due docenti, entrambi ex amministratori. Mariella Scanu, collaboratrice del dirigente scolastico del “Bernardini”, ha parlato dei «progetti incentrati sulla convivenza democratica» con i ragazzi protagonisti. Progetti ai quali «spesso manca lo sguardo degli adulti, quasi nessuno se ne interessa». Secondo Scanu «la scuola viene giudicata ma pochi si preoccupano di quello che alla scuola serve. A volte ci sentiamo abbandonati».

«Nessuno – queste le parole di Riccardo Corosu, docente dell'istituto “Oggiano” – si mette in discussione, scuola o politica, ma ognuno di noi deve fare la sua parte. Occorre individuare dei temi che possano coinvolgere i ragazzi, il futuro della nostra società». Riprese da Corosu anche le riflessioni sui social network citati a inizio seduta dall'assessora della Pubblica istruzione Angela Bulla: «L’uomo è dotato di una propria autonomia – ha aggiunto l'insegnante di Economia aziendale – ma davanti a questi strumenti la sta perdendo». La questione “social network” è da tempo oggetto del dibattito politico. Sul tema, proprio sulla rete Facebook, Zente Nova ha «stigmatizzato tutti quei commenti di cittadini apertamente schierati attraverso i quali si raccomanda anche all’opposizione di “non esacerbare gli animi”». Antonio Satta, plaudendo all'intervento di Marco Fadda (il vicesindaco ha escluso collegamenti tra la dialettica politica e i gesti violenti) ha ricordato che «Nino Fronteddu stava all'opposizione quando gli incendiarono l'auto». «Perchè la minoranza non deve essere considerata una risorsa?», ha chiesto Don Vedele invitando le parti al dialogo.

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