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Nuoro

La cerimonia

Orosei, Massimo Pittau cittadino onorario

Orosei, Massimo Pittau cittadino onorario

OROSEI. Cittadinanza onoraria del comune di Orosei al docente universitario Massimo Pittau. Il glottologo linguista studioso della lingua sarda e etrusca è stato insignito dell’onorificenza dinanzi...

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OROSEI. Cittadinanza onoraria del comune di Orosei al docente universitario Massimo Pittau. Il glottologo linguista studioso della lingua sarda e etrusca è stato insignito dell’onorificenza dinanzi a un pubblico che attento e curioso ha ascoltato la lezione del professore sul ruolo strategico che la Baronia di Orosei ebbe durante l’epoca romana in particolare per la latinizzazione linguistica della Sardegna centrale. L’antico porto fluviale di Fanum Carisi e la vallata del Cedrino furono infatti le porte d’ingresso per la lingua sardo centrale; oltre a svolgere un ruolo fondamentale per il commercio di grano e metalli. Il sindaco Canzano ha donato al professore la pergamena di rito e una pergamena realizzata in marmo. Un ringraziamento speciale quello del comune di Orosei verso lo studioso sardo «illustre studioso della lingua dei sardi, per i suoi studi e le sue ricerche sulla lingua e la storia della Baronia di Orosei». La volontà di conferire la cittadinanza onoraria al professore è nata da un’idea di Antonio Rojch e Giuseppe Sanna ed è stata poi subito abbracciata dal sindaco Canzano e da tutta l’amministrazione comunale. Il convegno si è tenuto al Monte Granatico ed è stato accompagnato dalle musiche e dai canti tradizionali oroseini. La tesi sostenuta da Pittau è che il sardo della Baronia di Orosei e quello di Nuoro sia quello che si sia conservato meglio e che più assomigli a quello utilizzato anche nei documenti ufficiali del XI e XII secolo noti come condaghi, le prime testimonianze del volgare sardo. Pittau, uno dei monumenti della cultura sarda come ha sottolineato il moderatore del convegno il giornalista Antonio Rojch, ha dispensato una preziosa lezione di storia sarda dall'epoca nuragica a quella romana soffermandosi soprattutto sull'origine e il significato di antichi vocaboli ancora in uso nella parlata locale; come ad esempio i toponimi di alcune località o lo stesso nome di Orosei di derivazione nuragica: roseto. Il docente con profonda attenzione storica ma anche una spiccata e apprezzata dose di ironia ha soddisfatto la curiosità dei presenti rispondendo a diverse domande e presentando la sua ultima opera: “L’espansione coloniale dei sardi nuragici” edito dalla casa editrice Le Storie con prefazione di Antonio Rojch. (c.f.)

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