Boltana, caso Coronas bentosas in Regione
Interrogazione della consigliera Daniela Forma e intervento del deputato Bruno Murgia
BOLOTANA. La vicenda dei rifiuti con sospetta radioattività conferiti nei giorni scorsi nella discarica di Coronas bentosas, in territorio di Bolotana, e sequestrati in via cautelativa dagli agenti del nucleo investigativo del corpo forestale e ambientale di Nuoro in attesa che sul caso faccia piena luce la procura della Repubblica di Oristano a cui è stato inviato un rapporto, finisce sul tavolo del consiglio regionale. La consigliera del Pd, Daniela Forma, infatti, ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Difesa dell’ambiente, Donatella Spano, chiedendo di dare risposte sulla reale natura dei rifiuti industriali provenienti dagli impianti ex Versalis di Sarroch. In particolare, Daniela Forma chiede di sapere «quale sia stato il ruolo dell’Arpas nel trasferimento del carico di rifiuti; se dai prelievi e dagli accertamenti effettuati i valori di radioattività dei rifiuti stoccati nella discarica di Bolotana siano superiori a quelli presenti nell’ambiente in condizioni naturali; quali misure siano previste nel caso in cui dovessero essere riscontrati livelli di radioattività superiori ai valori ambientali e, infine, se non ritenga, i via prudenziale e preventiva, di dover valutare il numero dei lavoratori coinvolti e i periodi di possibili esposizioni degli stessi all’interno degli impianti di provenienza dei rifiuti al fine di avviare una profilassi di sicurezza e tutela della loro salute». Sulla vicenda ha preso posizione anche il deputato Bruno Murgia (Fd’I-An), che, in una nota, dice un no secco alla scelta di depositare i rifiuti di Sarroch a Coronas bentosas. «La Sardegna centrale – fa sapere – ha pagato un tributo troppo alto all’inquinamento industriale. Ora il territorio deve essere bonificato. Le nuove forme di economica sostenibile passano attraverso l’inserimento dell’area Ottana-Bolotana nei Sin (siti di interesse nazionale). Nel totale silenzio della Regione, il governo ha dato parere negativo a questa proposta che aveva raccolto consensi trasversali». L’allarme era scattato il 14 marzo scorso quando su un mezzo in uscita dagli impianti di Sarroch e diretto alla discarica “Se Trand” di Settimo San Pietro il sistema di controllo posto all’ingresso della struttura rilevò sorgenti radioattive e, in particolare, Radio 226. Il carico venne messo in sicurezza e confinato in un’area coperta. L’Arpas, dopo una serie di rilievi tecnici e scientifici effettuati sul carico e sul mezzo, pur confermando «la presenza di anomalia radiometrica» nei rifiuti ed escludendo la contaminazione del mezzo, ha autorizzato il trasporto e il conferimento degli stessi nella discarica di Bolotana. (f.s.)
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