Macomer, ripuliti i parchi Raccolti quintali di rifiuti
La giornata ecologica promossa dal Comune ha mobilitato più di cento persone L’assessore all’Ambiente: «Ringrazio i tanti volontari, è un passo importante»
MACOMER. Più di cento persone sono state coinvolte direttamente nella pulizia e nei lavori che hanno restituito agibilità e decoro ad alcuni parchi di Macomer, ma tanti altri hanno pulito, riunendosi in gruppo e di loro iniziative, le vie e gli spazi pubblici sotto casa. La giornata ecologica del Comune ha impegnato ancora una volta tanta gente che ha risposto positivamente all’appello lanciato dagli amministratori. Nell’arco di una mattinata sono stati riempiti diverse decine di sacchi di rifiuti da conferire allo smaltimento. C’erano bottiglie in plastica e vetro, lattine, cartoni di ogni tipo, indumenti, buste e persino vecchie bici e oggetti di ogni tipo abbandonati da persone incivili nei parchi di Macomer che cittadini più sensibili hanno ripulito dedicando all’impegno ambientale la mattinata del 1° maggio. E poi erbacce, cespugli e rovi cresciuti incontrollati che sono stati tagliati, raccolti e portati via dai mezzi del comune e della società Ambiente Italia, i quali hanno fatto la spola tra i luoghi di raccolta e l’ecocentro di Bonu Trau. «E stato fatto tanto – dice l’assessore all’ambiente e decoro urbano, Giovanni Lai – ma c’è ancora tanto da fare. La ditta che ha in appalto il lavoro di pulizia ha iniziato i lavori di diserbo, che si concluderanno a breve. Vogliamo che la città sia pulita e presentabile, ma soprattutto fruibile da chi ci vive».
È anche per questo che si è iniziato dai parchi, che sono frequentati dalle famiglie e dai bambini. Molti dei volontari che hanno risposto all’appello degli amministratori sono arrivati con guanti, ramazze, forconi per raccoglie il fieno, rastrelli e decespugliatori, ma c’è anche chi è arrivato con pinze, martello, chiodi, pennelli e vernici per riparare e sistemare le altalene e i giochi danneggiati dai vandali. In una mattinata il piccolo parco di Santa Croce e quelli di Scalarba e Sertinu hanno cambiato volto. È stata sistemata anche una parte del parco di via Caravaggio. «Più di cento persone, fra le quali molti ragazzini – dice l’assessore Lai – hanno formato delle squadre che hanno raggiunto i parchi da ripulire e sistemare. L’iniziativa, avviata nel 2013 e istituzionalizzata lo scorso anno, punta a creare una nuova sensibilità ambientale. La gente risponde ai nostri appelli. Diverse persone che non hanno partecipato alla pulizia dei parchi hanno pulito le aree pubbliche vicino a casa loro e hanno poi chiamato il comune perché si provvedesse a ritirare i sacchi dei rifiuti, le erbacce e i rovi eliminati. Uomini, donne, ragazzi, ragazze e bambini hanno lavorato assiduamente. A fine mattinata ci hanno sollecitato per mettere in calendario una nuova giornata di impegno ambientale». (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
