La Nuova Sardegna

Nuoro

Migranti, via alle verifiche sui cinque alloggi offerti

di Valeria Gianoglio
Migranti, via alle verifiche sui cinque alloggi offerti

Ieri mattina in Comune l’apertura ufficiale delle manifestazioni d’interesse L’assessore Romagna: «Non c’è tempo da perdere, partiremo subito»

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NUORO. Poco dopo le 11 di ieri mattina, alla scadenza per il deposito delle “manifestazioni di interesse”, il Comune ha aperto le buste presentate dai nuoresi che hanno deciso di aderire al bando Sprar, per la micro-accoglienza dei migranti. E come era già emerso dai giorni scorsi, alla fine, le buste presentate sono state le cinque che erano state depositate da venerdì scorso. Durante i giorni di festa del ponte del primo maggio, dunque, non se ne sono aggiunte altre ma per il Comune le cinque offerte di alloggio presentate fanno comunque ben sperare anche in vista dei prossimi bandi.

Al momento, non si conosce con esattezza il numero di posti letto che ogni alloggio offerto può offrire, perché il Comune deve ancora far partire le verifiche negli alloggi e accertare in questo modo se siano a norma e quanti posti letto possano annoverare al loro interno. «Partiremo subito con le verifiche da parte dei nostri tecnici e del nostro personale – spiega, infatti, l’assessore comunale ai Servizi sociali, Valeria Romagna – perché non c’è tempo da perdere».

I sopralluoghi da parte dei tecnici comunali saranno fondamentali, dunque, per verificare che gli alloggi offerti siano in buono stato e che rispondano alle norme e alle caratteristiche richieste dal bando Sprar. Nella dotazione minima che ogni alloggio deve avere per poter rientrare nel bando, tra gli altri requisiti, ci devono essere un impianto elettrico e di riscaldamento a norma, un televisore, un impianto igienico-sanitario che sia adeguato al numero di ospiti dell’appartamento, i certificati conformi alle norme edilizie, sanitarie e di sicurezza antincendio.

Nelle buste con le offerte di alloggio presentate in Comune, c’era anche un modulo che i partecipanti alla manifestazione d’interesse dovevano compilare. Nell’oggetto c’è scritto: “Dichiarazione di disponibilità a stipulare un contratto di locazione per appartamenti, abitazioni, e posti letto a uso residenziale da destinare al progetto di accoglienza Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”. Nel descrivere il tipo di alloggio offerto, ogni proprietario doveva indicare, tra le altre caratteristiche, se il locale era servito da mezzi di trasporto pubblico, se aveva il certificato di agibilità o abitabilità, se aveva barriere architettoniche al loro interno.

Entro pochi giorni, dunque, il Comune accerterà se tutti i cinque alloggi offerti per i migranti siano o meno idonei alle caratteristiche richieste dal bando Sprar.

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