Arriva il Giro d’Italia e nelle vie del centro esplode l’entusiasmo
Una marea di folla assiepata dalla Solitudine a Caparedda tra goliardia, parrucche, musica e striscioni fantasiosi
NUORO. E alla fine è stata una vera festa per tutti: sportivi, semplici appassionati, bambini pieni di sogni, giovani fan di Fabio Aru, e maturi pensionati cresciuti con le volate dei mitici Fausto Coppi e Gino Bartali: il passaggio del Giro d’Italia a Nuoro città è durato lo spazio di pochi minuti ma a giudicare dalle presenze e dall’entusiasmo ha conquistato una marea di presenti.
Una vera fiumana di nuoresi, infatti, ieri pomeriggio, non ha voluto perdere l’appuntamento con i ciclisti della carovana in sella. Già dalle 14, un’ora prima dell’ingresso previsto dei ciclisti dalla Solitudine, infatti, un serpentone di persone, ha cominciato a comporsi lungo il percorso.
In piazza Italia, tra gli altri, c’erano anche alcuni ragazzi che per l’occasione avevano trascinato all’aperto diverse cyclette per trasformarsi nello scherzoso gruppetto “I becci del giro”: sono Francesco Beccu, Luca Orsini, Pietro Delogu, Andrea Fois, Federico Canu, Gabriele Bianchi, Pietro Busio. Mentre a poca distanza, Lucia Manca con il nipotino Davide, teneva in mano una sorta di mappamondo di polistirolo con la scritta “Benvenuto Giro”.
«Siamo affezionati alle bici, in famiglia – racconta – mio marito Gianfranco Soddu ha lavorato per una vita nel settore» Ma tra i protagonisti del contorno colorato c’è stato anche Elias Piredda, che in “total pink” e in sella a una bici gialla ha aperto la strada ai ciclisti conquistandosi gli applausi dei nuoresi ma anche le attenzioni di un agente che, probabilmente preoccupato per l’arrivo della marea di ciclisti, lo ha costretto in modo brusco a spostarsi a bordo strada. E il povero Elias è pure caduto. (v.g.)
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