Gli ovili e la tecnologia alla mostra di Macomer
La rassegna degli ovini entra nel vivo con un convegno sull’innovazione Marino Contu (Ara): «La ricerca dovrà essere una costante nelle nostre aziende»
MACOMER. Con la valutazione degli agnelloni e delle agnelle dell’annata 2016 si è conclusa la mattina della seconda giornata della Mostra nazionale degli ovini di razza sarda allestita nell’area fieristica di Sant’Antonio. La Fiera è entrata nel vivo col taglio del nastro alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Pierluigi Caria, che ha chiuso il convegno organizzato da Aras, Assonapa e Apa sull’innovazione e informazione nell’allevamento ovino. Il convegno ha aperto un momento di confronto molto partecipato sull’importanza della tecnologia e della ricerca nella conduzione delle aziende agricole ovine. Si è parlato dell’importanza di valutare le informazioni sui paramenti ambientali in stalla, della zootecnia di precisione e di benessere animale, ma soprattutto della necessità di formare figure sempre di più specializzate, soprattutto per la zootecnia di precisione attraverso la quale è possibile ottenere determinati obiettivi di risparmio e produzione. Al convegno sono intervenuti il direttore del Dipartimento di agraria dell’Università di Sassari Antonello Pazzona e Vincenzo Carcangiu del dipartimento di Veterinaria, per le agenzie agricole sarde il direttore generale di Agris Roberto Zurru e i tecnici Maria Dattena e Antonella Carta, per la sezione controllo sanità animale Ciriaco Ligios. Ha coordinato Marino Contu, direttore di Ara Sardegna che ha introdotto anche gli interventi del sindaco Antonio Succu, di Roberto Maddè direttore generale Aia, Stefano Sanna presidente Assonapa e Aras, del vicesindaco Rossana Ledda e di Salvatore Palitta presidente del Consorzio pecorino romano. Pierluigi Caria, assessore all’agricoltura ha affrontato le principali questioni legate al comparto agropastorale. «Stiamo lavorando per risolvere le problematiche legate al prezzo del latte ovino – ha detto –. Crediamo nell’Oilos, un tavolo con tutti i protagonisti che deciderà come spendere le risorse. Allo stesso modo abbiamo dato attuazione a diversi bandi e altri arriveranno entro giugno».
Marino Contu ha parlato del lavoro costante di informazione che le associazioni portano avanti nelle aziende e dei servizi di assistenza tecnica diretta. Ha poi parlato del futuro in tema di zootecnia. «Lo studio, la ricerca e l’innovazione – ha detto – dovranno essere una costante nella conduzione delle nostre aziende». Soddisfazione anche da parte del presidente di Ara e Assonapa Stefano Sanna per il quale il successo della Fiera è la conferma dell’importanza che il comparto agrozootecnico riveste nell’isola. «Le fiere – ha detto – crescono sempre di più nei consensi e la collaborazione con le amministrazioni comunali rappresenta un valore aggiunto importante per il ruolo che rivestono a livello locale».
Oggi proseguiranno le valutazioni nelle altre categorie in gara e domani si avranno i risultati che incoroneranno le migliori aziende ovine della Sardegna.Questi i primi risultati. Gruppo di 4 agnelloni annata 2016: 1° Mario Picciau (Monastir), 2° Renato Pitzalis (Nuragus), 3° Salvatore Castangia (Nuragus). Gruppo di 4 agnelle annata 2016: 1° Mario Picciau (Monastir), 2° Renato Pitzalis (Nuragus), 3° Vincenzo e Efisio Selis (Tuili). (t.g.t.)
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