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Nuoro, museo archeologico: un tuffo nella storia tra stoffe e memoria

di Valeria Gianoglio
Nuoro, museo archeologico: un tuffo nella storia tra stoffe e memoria

Fino a giugno apre un nuovo percorso espositivo In mostra gli oggetti legati al tema “Trama e ordito”

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NUORO. Apre oggi, dalle 9 alle 18.30, con ingresso gratuito, al museo archeologico nazionale “Giorgio Asproni”, un nuovo percorso espositivo dal titolo “Gli intrecci della memoria”, e andrà avanti fino al 25 giugno. Sarà, come spiegano i promotori, un itinerario tra gli strumenti utilizzati per confezionare le stoffe e le raffigurazioni dell’abbigliamento, dal Neolitico al Medioevo. L’iniziativa fa parte di un percorso più ampio, “Trama e ordito”, che sta coinvolgendo le varie strutture del polo museale della Sardegna.

I visitatori della nuova mostra potranno dunque osservare da vicino diversi reperti appartenenti a varie epoche e attinenti al tema del percorso. Dell’epoca preistorica si potranno osservare, ad esempio, aghi in osso, fusaiola fittile, peso fittile da telaio con decorazione geometriche. Epoca nuragica: fibbia a sanguisuga, bottone, spillone in bronzo; tre bronzetti raffiguranti due sacerdotesse e un offerente. Di epoca punica e romana, invece, sono state selezionate: statuina fittile femminile (cd “tanagrina”), epoca tardoantica: fibbia di cintura in bronzo.

Il progetto “Trame e ordito”, tuttavia, non si comporrà solo del percorso espositivo, ma già nelle prossime settimane vedrà l’organizzazione di altre iniziative legate allo stesso tema.

In programma, infatti, ci sono anche alcune conferenze sull’abbigliamento dell’epoca classica e tardo-antica, attività di laboratorio dedicate ai bambini, attività di tipo pratico per permettere ai visitatori di riscoprire i mestieri tradizionali legati al taglio e al cucito. Quello che comincia da oggi e andrà avanti sino alla fine di giugno al museo archeologico sarà dunque un percorso piuttosto variegato e aperto a diversi tipi di pubblico.

Un percorso che incarna alla perfezione il nuovo spirito di apertura alla città e al suo territorio, e di sperimentazione di nuovi percorsi, che la direttrice del polo museale della Sardegna, Giovanna Damiani, e la responsabile del museo archeologico, Manuela Puddu, avevano annunciato qualche mese fa all’avvio di una fase tutta nuova per il museo di via Mannu.

Dalla fine di febbraio, tra l’altro, il museo apre quattro giorni alla settimana, dal mercoledì al sabato, con orario continuato dalle 9 alle 17:45 (ultimo ingresso utile). Apertura anche la prima domenica del mese, dunque.

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