Paci firma un accordo che vale 24 milioni
Macomer, via libera all’attuazione del progetto di programmazione “Marghine al centro”
MACOMER. Il progetto di programmazione territoriale “Marghine al centro”, che partendo dalla valorizzazione delle risorse del territorio apre un nuovo percorso di sviluppo nella zona, è operativo. Ieri, a Macomer l’assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci, ha firmato con il presidente dell’Unione dei comuni, Antonio Succu, l’accordo di programma che dà via libera all’attuazione di un progetto di sviluppo che migliora l’attrattività e la competitività del Marghine attraverso un sistema integrato che punta a valorizzare ambiente, paesaggio, cultura, tradizioni, monumenti e i prodotti dell’agroalimentare che sono alla base di una nuova crescita produttiva.
Tramontata la speranza di riaprire il capitolo industriale, il Marghine costruisce un nuovo futuro puntando sul rafforzamento dell’identità locale come attrattore principale attraverso il progetto di programmazione territoriale, il quarto chiuso e finanziato in quattro mesi dalla Regione. A Macomer e nei dieci comuni del Marghine porterà 24 milioni di euro (11 milioni e 300mila di nuova finanza e il resto per valorizzare diversi interventi già programmati dalla Giunta). L’obiettivo generale è quello di ridurre il divario con le aree più sviluppate della Regione sia in termini di lavoro che offerta di servizi. L’obiettivo specifico è invece aumentare la competitività e l’attrattività del sistema Marghine, un territorio dove i comuni hanno deciso di intraprendere insieme un nuovo percorso di sviluppo valorizzando gli attrattori naturali e culturali e migliorando, allo stesso tempo, la qualità della vita dei cittadini. «Da questo territorio arriva un esempio importante, il coraggio di riorganizzarsi sulla base delle nuove condizioni che con il tempo si sono venute a creare – ha detto l’assessore Raffaele Paci alla firma del progetto –. Un territorio che a lungo ha trovato nell’industria una delle sue principali fonti di occupazione e reddito, ora progetta il suo sviluppo puntando su se stesso e sulle proprie caratteristiche, centrando in pieno lo spirito della nostra programmazione territoriale. Ovvero, la capacità di puntare sui propri punti di forza facendoli diventare strumenti di sviluppo di un intero territorio».
Il sindaco di Macomer, Antonio Succu, ha parlato di «momento importante per il Marghine» che attua la fase due dell’Accordo di programma di Tossilo allargandola ai dieci i comuni della zona. «L’unità – ha detto Succu – è la carta vincente del territorio e questo risultato nasce da uno sforzo di progettazione del futuro che punta a invertire la tendenza economica. Il risultato è stato agevolato dalla nuova impostazione della Regione». (t.g.t.)
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