La tradizione centenaria de “Sos arcoso”
I maestri de “Sos arcoso de canna”: è la tradizione centenaria in onore di Santu Franziscu che si tramanda da generazioni. Carmelo Piredda, classe 1953, è il custode di questa antica usanza e...
I maestri de “Sos arcoso de canna”: è la tradizione centenaria in onore di Santu Franziscu che si tramanda da generazioni. Carmelo Piredda, classe 1953, è il custode di questa antica usanza e costruisce gli archi di San Francesco da ben 15 anni.
«Il tradizionale rito della costruzione de sos arcoso, gli archi, sancisce l’inizio della festa in onore del santo protettore dei “ balentes”, i valorosi – spiega Carmelo Piredda, ex vigile del fuoco –. La loro costruzione inizia qualche qualche giorno prima dello scambio di consegne fra i priori». Si tratta di canne, edera e fiori di campo abilmente intrecciati l'uno con l'altro per dare forma ai famosi archi, che poi vengono posizionati sopra l'uscio delle case dei priori. Ogni arco pesa oltre 40 chilogrammi e per costruirne appena uno ci vogliono due giornate intere di lavoro.
Sono tre "sos arcoso" che due volte l'anno, il 4 ottobre e il 1° maggio, Carmelo Piredda realizza per la festa di San Francesco. «Uno viene posizionato nella casa del priore uscente, e rappresenta il saluto – spiega l'ex vigile del fuoco – , un secondo arco viene messo nella casa del nuovo priore e l'ultimo nel luogo dove viene fatta l'accoglienza – racconta Carmelo Piredda – . Su ogni arco è appeso un quadro di San Francesco, i più antichi sono custoditi al Santuario"".
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