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Nuoro

Mura interrogato dal Gip: un filone d’indagine a Nuoro

La procura di Oristano mantiene gli accertamenti su Tossilo Trasferiti al tribunale barbaricino gli atti relativi a Siniscola

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NUORO. L’ingegnere Gianni Mura, il professionista al centro dell’inchiesta della procura di Oristano sugli appalti, ieri è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia da parte dei magistrati di Oristano. Erano presenti i suoi legali, gli avvocati Basilio Brodu e Marcello Mereu. Nulla è trapelato sull’interrogatorio, durante il quale presumibilmente i giudici hanno voluto approfondire le accuse su diversi appalti aggiudicati negli ultimi anni allo studio tecnico di cui Mura è amministratore unico, Metassociati srl.

Il filone principale dell’inchiesta, che probabilmente avrà ulteriori sviluppi, riguarderebbe l’appalto per la progettazione del nuovo inceneritore di Tossilo, nella zona industriale di Macomer: un’opera del costo complessivo di venti milioni di euro il cui progetto è stato aggiudicato lo scorso anno a un’associazione temporanea di imprese in cui compare Metassociati. Questo filone dell’inchiesta resta a Oristano, competente territorialmente su Macomer, mentre le indagini che riguardano presunte irregolarità negli appalti di Nuoro e Siniscola sono state trasferite alla procura della Repubblica di Nuoro. Già dalla prossima settimana i fascicoli dunque saranno trasferiti da un tribunale all’altro. Mura resta agli arresti domiciliari per il periodo di un mese.

Come è noto Metassociati opera in tutta la Sardegna, ma la sede legale è a Macomer. Proprio da qui avrebbe avuto origine l’inchiesta, poi allargatasi ad appalti assegnati alla società a Nuoro e Siniscola. Lo stretto riserbo degli investigatori non aiuta a comprendere esattamente gli incarichi che in questi giorni vengono messi sotto esame. L’appalto più importante è la progettazione del revamping di Tossilo, progetto fortemente osteggiato dalle associazioni ambientaliste. Un anno fa la progettazione era stata aggiudicata all’associazione di imprese tra lo Studio Dell'Acqua Bellavitis di Milano e la Metassociati di Macomer, che aveva presentato un’offerta al ribasso del 28% sull’importo a base d’asta di un milione 215mila euro. Nell’ambito di questa indagine sono stati perquisiti uffici e abitazioni di altri due ingegneri. Si tratta di Mario Rubattu, direttore del Consorzio per la zona industriale e amministratore unico della Tossilo spa, la società proprietaria dell’inceneritore, e Alessandro Naitana, dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Macomer, competente per l’autorizzazione al cosiddetto revamping del termovalorizzatore.

Per quanto riguarda Siniscola, filone dell’inchiesta sul quale d’ora in poi sarà competente la procura di Nuoro, sotto esame ci dovrebbero essere due opere pubbliche: il piano di riqualificazione della borgata di Santa Lucia, assegnato negli anni scorsi alla Metassociati, e l’adeguamento del porto della Caletta. Va detto a proposito di quest’ultimo che non esiste un appalto, ma lo studio tecnico che fa capo all’ingegnere Gianni Mura si sarebbe limitato a una scheda progettuale da presentare alla Regione nell’ambito del piano di rilancio del Nuorese, ancora allo stato embrionale. Il finanziamento richiesto è attorno ai 3 milioni di euro.

Per quanto riguarda Nuoro, invece, lo scorso anno si sono conclusi i lavori del museo della ceramica, realizzato nell’ex Casa Chironi su progetto dell’associazione temporanea di imprese tra Metassociati e l’architetto oranese Franco Niffoi. Un altro progetto assegnato in passato alla società di Mura dall’impresa appaltatrice dei lavori era il nuovo palazzetto dello sport, che non è stato mai realizzato, anche perché sono stati persi definitivamente i finanziamenti. (p.me.)

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