L’Ogliastra immune alla propaganda contro i vaccini
Positivi i dati del servizio Igiene pubblica sui nati nel 2014 La copertura dell’esavalente è del 96 per cento
LANUSEI. L’allarme vaccini non abita in Ogliastra. Anzi l'intero territorio è immune dagli effetti della campagna che sta facendo presa nel resto d'Italia e che ha portato ad un crollo delle vaccinazioni. Quello fornito dagli ultimi dati sulla copertura vaccinale in età pediatrica rilevati dal servizio di Igiene Pubblica della Assl di Lanusei e riferiti ai bambini nati nel 2014, è , infatti un quadro rassicurante. Questi i numeri della rilevazione, effettuata ai 24 mesi di vita dei 466 bimbi ogliastrini, e comunicata di recente alla Regione. La copertura del vaccino esavalente, somministrato a partire dal primo anno di vita, è del 96 per cento ovvero al di sopra della soglia raccomandata che è del 95 per cento.
Il vaccino protegge da poliomelite, difterite, tetano e epatite b (patologie per le quali è previsto l’obbligo di vaccinazione) e da pertosse e Haemophilus Influenzae di tipo B (facoltativi).
Buona anche la copertura per il vaccino da Pneumococco - facoltativo ma altamente raccomandato – che anche in questo caso raggiunge il 95 per cento. Un discorso a parte meritano le vaccinazioni facoltative. Qui infatti c'è ancora da lavorare ma i presupposti sono positivi. La copertura per il meningococco di tipo C (gratuito e raccomandato ) è dell’85 per cento. Ancora bassa la copertura vaccinale per il Meningococco di tipo B (a pagamento). Qualcosa, forse, cambierà col Nuovo piano nazionale che prevede la somministrazione gratuita a partire dai bambini nati nel 2017. La copertura vaccinale per morbillo, parotite e rosolia, raccomandato e gratuito, è pari all’87 per cento, in linea con la media regionale e in aumento rispetto all’83 per cento dei bambini nati nel 2013. Si attesta invece al 30 per cento la percentuale di vaccinazioni per il rotavirus, facoltativo ma utile per prevenire gli effetti negativi di alcune gastroenteriti.
«Nella nostra Assl le coperture per le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, sono pari o superiori al 95 per cento - sottolinea il direttore del servizio di Igiene pubblica Ugo Stochino - e sono in linea con gli obiettivi fissati. Ricordo che i vaccini rappresentano un importante strumento per la prevenzione di gravi patologie infettive, sia per il singolo sia per la collettività».
Chi tasta con mano quotidianamente dubbi e preoccupazioni (a quanto pare poche) dei genitori è Pietro Basoccu, pediatra a Lanusei . «Non direi che da noi esistano resistenze ma legittime domande» spiega il medico che aggiunge: «Con Internet, dove circolano notizie allarmistiche, si rischia di avere informazioni errate che creano ansia. Per anni le paure sono state irrazionalmente rivolte al mercurio contenuto nei vecchi vaccini di cui i nuovi sono privi». Un'altra preoccupazione che assilla i genitori è che i vaccini siano la causa dell’autismo. «Tale falso – osserva il pediatra – è stato diffuso da un medico britannico che è stato poi espulso dall'ordine». Basoccu ricorda l' incremento del morbillo (vaccinazione facoltativa) del 230 per cento rispetto al 2016 e invita le famiglie a non prendere sotto gamba i rischi.
«Non è una malattia lieve, in un caso su mille porta a una grave malattia del sistema nervoso centrale e 1 caso su 3000 porta alla morte"". E allora cosa fare per convincere i pochissimi scettici? «Serve informazione – conclude Basoccu – ma soprattutto operatori sanitari aggiornati e preparati nel sapere comunicare. Lo Stato ha il dovere di tutelare la salute pubblica. È grazie ai vaccini che alcune malattie hanno ridotto la loro frequenza ma bisogna ricordarsi che non sono scomparse».
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