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Nuoro

La minoranza: «Consiglio su Appaltopoli»

di Mauro Piredda
La minoranza: «Consiglio su Appaltopoli»

Siniscola, opposizione sul piede di guerra. Nell’inchiesta coinvolto anche il vicesindaco Fadda

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SINISCOLA. Con una richiesta protocollata ieri mattina, gli esponenti delle opposizioni (Antonio Satta, Nino Fronteddu, Lucio Carta, Antonio Bidoni e Franca Pau) hanno chiesto la convocazione «straordinaria ed urgente del Consiglio comunale» in seguito alle indagini «che vedrebbero coinvolti il vicesindaco Marco Fadda, unitamente al responsabile di servizio del settore Lavori pubblici».

Nello stesso documento si specifica che tale seduta non sarebbe un «pubblico processo». «Non vogliamo – come sottolineato in una nota stampa – assolutamente entrare nel merito delle indagini né intralciarle, ma solo ricevere risposte politiche chiare».

Risposte che, secondo gli eletti di Zente Nova/UpS, Siniscola insieme e Identità e rinnovamento, devono portare a un «chiarimento verso il Consiglio comunale e la comunità dichiarando apertamente le proprie estraneità o le proprie responsabilità, con le conseguenti scelte politiche rispetto ai fatti che vengono loro imputati». «Un doveroso chiarimento politico – si legge nel documento – che rappresenti in modo inequivocabile i comportamenti tenuti dagli uomini delle istituzioni nella gestione della cosa pubblica». I consiglieri comunali delle minoranze hanno così motivato la loro azione: «Dopo aver atteso responsabilmente lo sviluppo delle notizie apparse sulla stampa, stante la gravità dei fatti che verrebbero loro contestati e verificato che nessuna smentita è arrivata da parte dei soggetti interessati, abbiamo presentato formale richiesta di discussione pubblica». Citata dai consiglieri una «riunione informale avuta nell'ufficio del sindaco tendente a dare informativa». Secondo i consiglieri di minoranza, «i fatti evidenziati sulla stampa da un lato divergono o rappresentano elementi non oggetto dell'informativa». Le indagini complessive della Procura di Oristano, le cui notizie hanno iniziato a diffondersi durante il primo fine settimana del mese di maggio, sono coperte dal massimo riserbo. Gli inquirenti avrebbero aperto un fascicolo con le ipotesi di turbativa d’asta e frode nelle forniture pubbliche. Nello specifico, le perquisizioni siniscolesi citate a mezzo stampa riguarderebbero i rapporti con l'ingegnere macomerese Gianni Mura, tra le altre cose progettista del Puc. Le investigazioni andrebbero a toccare il piano di fattibilità relativo all’adeguamento del porto di La Caletta.

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