La Nuova Sardegna

Nuoro

Arrivano i risultati della raccolta rifiuti: differenziata al 70%

Andamento positivo a 2 mesi dalla rimodulazione dei servizi Fioccano sanzioni per coloro che smaltiscono illegalmente

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NUORO. A due mesi dalla mini-rivoluzione, la raccolta differenziata va bene, si può notare già un sensibile miglioramento, ma il Comune vuole tenere alta l’attenzione e invita i cittadini a fare ancora di più. Per parlarne ieri l’assessore all’Ambiente Giuliano Sanna ha convocato i giornalisti insieme con il comandante della polizia urbana Tonino Frogheri, il direttore di Nuoro Ambiente Corrado Tore e un funzionario dell’assessorato, l’ingegnere Francesco Piras. «È presto per trarre conclusioni – ma le prime settimane di rimodulazione del servizio hanno evidenziato un netto miglioramento della raccolta differenziata, che attualmente è al 70-71%, cioè dieci punti più del periodo precedente». Un esempio per tutti: il secco indifferenziato, che prima veniva raccolto tre volte la settimana e ora una sola volta, è calato di circa 100 tonnellate, dato che, se confermato a fine anno, porterà a un notevole risparmio sul fronte del conferimento all’impianto di Tossilo, nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro. È inoltre aumentata sensibilmente la raccolta della plastica in purezza, che ora viene separata dal barattolame (che va insieme al vetro). Ma l’assessore segnala come nel mese di aprile, in concomitanza con l’apertura delle casette dell’acqua, anche questo dato sia in discesa.

Ciò non toglie che non ci siano problemi, e il principale riguarda quei cittadini, probabilmente evasori della Tari, che disseminano alcune zone della città di rifiuti accumulati senza alcun criterio di differenziazione, in particolare in zone della città come Testimonzos, il quartiere sorto abusivamente. Da qui, e da altre zone critiche, sono spariti i cassonetti (ben 30) che incentivano questa pratica illegale (i residenti hanno ottenuto anche loro la raccolta porta a porta). Poi c’è la sorveglianza, che la polizia urbana sta attuando di concerto con il corpo forestale, che si occupa delle aree extraurbane. In vari punti sono state installate “foto trappole” che riprendono nitidamente i trasgressori, insieme a elementi utili per la loro identificazione, a cominciare dalla targa dell’auto. In questo modo sono stati scoperti e sanzionati una decina di cittadini, che dovranno pagare multe dai 100 ai 400 euro. Un centinaio invece i cittadini multati per “errato conferimento nei contenitori”. La novità è che prima i soldi delle sanzioni andavano alla Provincia, in base a una normativa nazionale, ora vanno al Comune per via di una delibera adottata lo scorso anno. Poi ci sono i condomìni, dove spesso finisce un po’ di tutto, magari nella classica busta nera: le sanzioni ne hanno riguardato diversi. L’assessore Sanna ha inoltre incontrato numerosi capi condòmini per sollecitare un’azione più corretta.

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