Turismo sostenibile a Posada
Piste ciclabili e nuova programmazione per avere visitatori tutto l’anno
POSADA. I flussi turistici stanno cambiando rapidamente e non basta il mare per portare i vacanzieri: serve invece una programmazione territoriale sostenibile che ponga al centro le comunità locali. Si è parlato di ambiente ma soprattutto di turismo attivo al convegno organizzato da Legambiente e parco di Tepilora con l’assessore regionale al turismo Barbara Argiolas e il vicepresidente di Federparchi Tore Sanna. L’assessore si è detto favorevole a finanziare le progettualità dei comuni se vanno verso un turismo ecosostenibile. Sul modello di quanto si sta facendo in Trentino, dove grazie a trekking e mtb si riesce a portare turisti tutto l’anno, anche la Sardegna punta a far crescere sentieristica e piste ciclabili e, le centinaia di chilometri di sentieri sterrati all’interno del parco di Tepilora se segnalati e pubblicizzati, possono far convergere tanti appassionati.
«Il piano di sviluppo del Ministero mette in primo piano il turista – ha detto la Argiolas – noi dobbiamo mettere al centro la comunità e il cittadino, abbiano davanti un’occasione unica, la spinta propulsiva della programmazione territoriale spetta però alle amministrazioni locali presentare progettualità sostenibili che pongono al centro le nostre comunità. In Sardegna abbiamo un livello di competenze che ci consente di competere a livello nazionale – prosegue – L’occasione è unica perché ci sono i soldi (15 milioni solo sulle ciclovie con 44 itinerari) che vanno inseriti in un contesto progettuale più grande e che pongono al centro natura, ambiente e ciclisti, ci sono i borghi, le destinazioni religiose, i beni culturali. A me piace pensare che oggi la Sardegna è un luogo autentico perché riesce a rinnovarsi ogni anno ed esprimere originalità senza andare ad inseguire concetti che non ci appartengono. Le Canarie e le Baleari attirano decine di milioni di turisti ma il nostro obbiettivo è lavorare sulla qualità e non sulla quantità e quindi sul prezzo». Una stoccata quindi alla politica di finanziare i voli a basso costo.
«Siamo ancorati al sostegno alle low coast perché non siamo capaci di credere al prodotto che sia capace di determinare un viaggio che prescinde dal prezzo basso di un biglietto aereo. Questa è la sfida che abbiamo davanti, la Regione deve creare le condizioni perché le amministrazioni locali le imprese facciano prodotto. Stiamo lavorando con Unioncamere, abbiamo una programmazione culturale straordinaria, la mia visione è portare turisti per nove mesi l’anno».
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