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Rsa, eliminati gli ostacoli si avvicina l’inizio dei lavori
MACOMER. Sulla prima pietra della Rsa di Macomer, posata alla fine del mese di settembre del 2014, presto dovrebbero iniziare ad andarci anche le altre, e alla fine si spera che ci vada anche il...
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MACOMER. Sulla prima pietra della Rsa di Macomer, posata alla fine del mese di settembre del 2014, presto dovrebbero iniziare ad andarci anche le altre, e alla fine si spera che ci vada anche il tetto. Visti i tempi della procedura di approvazione del progetto e di appalto dei lavori di costruzione e concessione e tutto quello che è seguito, la realizzazione e l’entrata in funzione della Rsa sono affidate alla speranza che non sorgano altri problemi. Quello dell’uscita di un socio dal consorzio temporaneo di imprese al quale erano stati affidati i lavori è stato risolto. L’ultimo ostacolo era legato difficoltà finanziarie annunciate da Gpl Costruzioni, il socio costruttore di Sereni Orizzonti, che è la ditta appaltatrice che realizzerà e gestirà la struttura. Gpl Costruzioni aveva infatti annunciato che i problemi di natura economica nei quali si dibatteva non avrebbero consentito di iniziare e di completare i lavori. È sorto quindi il problema della titolarità dell’appalto. La gara bandita dalla Asl di Nuoro era stata infatti aggiudicata al consorzio temporaneo di imprese del quale non faceva più parte il socio costruttore. Sereni Orizzonti, che si occupa di gestione delle Rsa, aveva proposto un altro socio costruttore, che è stato accettato dall’Area socio sanitaria locale di Nuoro, cioè la vecchia Asl dalla quale dipende il distretto sanitario di Macomer. L’iter, come ha annunciato il direttore della Assl, Andrea Marras, al sindaco di Macomer e presidente della Conferenza socio sanitaria, Antonio Succu, si è ora concluso per cui si dovrebbe mettere mano a i lavori. La Rsa di Macomer la prima in provincia di Nuoro. Nasce dopo una gestazione travagliata legata a procedure complesse che si sono impantanate negli imprevisti. Nasce con 40 posti letto. L’obiettivo è di portarli a 60. La sua realizzazione è attesa per dare risposta ai bisogni del territorio, ma anche per la ricaduta occupazionale. Le residenze sanitarie sono la soluzione ai costi ospedalieri e al problema dei ricoveri impropri. La retta giornaliera in ospedale costa 700 euro mentre in Rsa non supera i 150 euro. (t.g.t.)
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