Oppo: «In aumento i suicidi causati dal cyber-bullismo»
di Alessandro Mele
Nel monastero delle Carmelitane Scalze di Nuoro l’incontro dibattito per parlare dei temi del bullismo e cyber-bullismo
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NUORO. Si è svolto nella splendida cornice del monastero delle Carmelitane Scalze di Nuoro l’incontro dibattito per parlare dei temi del bullismo e cyber-bullismo, promosso dall’associazione “Si vive una volta sola” presieduta da Sara Gungui. Un dibattuto particolarmente interessante con al centro il tema del bullismo e la sua evoluzione digitale attraverso i social network, entrati ormai nel modo di vivere quotidiano, che ha colpito tutti i presenti che hanno partecipato all’incontro.
A intervenire, come relatore, è stato Gianfranco Oppo coordinatore della ricerca sul bullismo in Sardegna e componente dell’Osservatorio territoriale sul bullismo. «La legge sul cyber-bullismo proposta dalla senatrice Elena Ferrara, approvata lo scorso 17 maggio, è un grande risultato per il contrasto del fenomeno che sembrava essere inarrestabile – ha spiegato il sociologo Oppo –. Il provvedimento tutela sicuramente la vittima. Non va mai trascurata la vulnerabilità dei ragazzi e lo dimostrano i dati che ci dicono che i suicidi causati dal bullismo virtuale sono in aumento e che un terzo delle persone che in età adulta accusano forme di depressione, sono state vittime di vessazioni in età adolescenziale. Genitori e insegnanti, come emerso dall’intervento dell’esperta Valeria Marongiu, dovrebbero essere i primi modelli da seguire attraverso un lavoro di crescita della coscienza personale «Il fenomeno è complicato e ci vede tutti coinvolti – ha affermato la psicologa Nadia Brusasca – la società e la politica non investono sull’educazione dei ragazzi che oggi sono lo specchio di una società repressa». A chiudere il dibattito l’assessore regionale all’Istruzione, Giuseppe Dessena: «I problemi dell’istituzione scuola incidono indirettamente sulla problematica del bullismo. La Regione confermerà le risorse per le scuole investendo soprattutto nelle tecnologie». La serata nello splendido scenario del Monastero della Carmelitane scalze, che hanno messo a disposizione la struttura con entusiasmo, hanno seguito il dibattito e portato il loro contributo, si è conclusa con l’esibizione del gruppo “Nugoresas” degli artisti Luciano Pigliaru e Tiziana Coro e con una sfilata di abiti da sposa ideati dalla sartoria Vestiarium di Nuoro e da quella Malupier di Orosei.
A intervenire, come relatore, è stato Gianfranco Oppo coordinatore della ricerca sul bullismo in Sardegna e componente dell’Osservatorio territoriale sul bullismo. «La legge sul cyber-bullismo proposta dalla senatrice Elena Ferrara, approvata lo scorso 17 maggio, è un grande risultato per il contrasto del fenomeno che sembrava essere inarrestabile – ha spiegato il sociologo Oppo –. Il provvedimento tutela sicuramente la vittima. Non va mai trascurata la vulnerabilità dei ragazzi e lo dimostrano i dati che ci dicono che i suicidi causati dal bullismo virtuale sono in aumento e che un terzo delle persone che in età adulta accusano forme di depressione, sono state vittime di vessazioni in età adolescenziale. Genitori e insegnanti, come emerso dall’intervento dell’esperta Valeria Marongiu, dovrebbero essere i primi modelli da seguire attraverso un lavoro di crescita della coscienza personale «Il fenomeno è complicato e ci vede tutti coinvolti – ha affermato la psicologa Nadia Brusasca – la società e la politica non investono sull’educazione dei ragazzi che oggi sono lo specchio di una società repressa». A chiudere il dibattito l’assessore regionale all’Istruzione, Giuseppe Dessena: «I problemi dell’istituzione scuola incidono indirettamente sulla problematica del bullismo. La Regione confermerà le risorse per le scuole investendo soprattutto nelle tecnologie». La serata nello splendido scenario del Monastero della Carmelitane scalze, che hanno messo a disposizione la struttura con entusiasmo, hanno seguito il dibattito e portato il loro contributo, si è conclusa con l’esibizione del gruppo “Nugoresas” degli artisti Luciano Pigliaru e Tiziana Coro e con una sfilata di abiti da sposa ideati dalla sartoria Vestiarium di Nuoro e da quella Malupier di Orosei.
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