Vertenza Ottana, la Cisl ribadisce «Ai lavoratori diciamo la verità»
di Federico Sedda
La replica dei segretari provinciali Michele Fele e Katy Contini ai lavoratori di Ottana Polimeri «Noi abbiamo fatto la scelta di dire tutto per non alimentare speranze che sono inconsistenti»
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OTTANA. Pronta replica della Cisl nuorese ai lavoratori di Ottana Polimeri che, in un comunicato dei giorni scorsi, avevano criticato il sindacato per avere espresso forti dubbi sulla fattibilità del progetto di rilancio della chimica tradizionale sull'asse Ottana-Versalis di Sarroch. «Le continue virate della Cisl territoriale – hanno scritto i lavoratori – spianano la via di uscita a chi oggi tarda a confermare gli investimenti promessi». In altre parole, la presa di posizione della Cisl incoraggerebbe il patron Paolo Clivati, che da tempo è lontano da Ottana, ad andare via dal centro Sardegna. Immediata la reazione dei segretari provinciali dell’unione sindacale e di categoria, Michele Fele e Katy Contini, che, in una nota congiunta, ripercorrono la storia del presunto e, finora mancato, progetto di rilancio della produzione del pet, interrotta da tre anni. «Per oltre due anni – si legge nella nota – la Cisl ha sostenuto l’idea del binomio Versalis-Ottana e per dare consistenza al progetto, è stata chiesta a più riprese l’apertura del tavolo concertativo con Regione, Mise ed Eni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: non c’è stato alcun tavolo. Il dibattito in consiglio regionale – prosegue la Cisl – proposto e chiesto un anno fa nel corso di un incontro con i capigruppo in uno dei tanti viaggi della speranza Nuoro-Cagliari e avviato dal consigliere Pietro Pittalis, si è concretizzato solo qualche settimana fa». Fele e Contini ricordano anche un incontro in Regione con l’imprenditore Clivati e un altro a Nuoro con l’attuale commissario, Costantino Tidu. «A un incontro organizzato alcuni mesi fa dall’ufficio di gabinetto della presidenza della Regione con Cgil, Cisl e Uil – scrivono nella nota – partecipò per la prima volta, anche Clivati. Non si parlò, però, del futuro di Ottana Polimeri, ma solo della scadenza degli ammortizzatori sociali e di alcune soluzioni tecniche riguardanti la Cig, la mobilità e il reimpiego. Alla fine dello scorso aprile, invece, nel corso di una riunione in Provincia, venne steso un documento-piattaforma per chiedere un incontro con la Regione. La dovuta richiesta di riservatezza divenne un optional per qualche sigla sindacale che rese pubblico quel documento ancora bisognoso di integrazioni e osservazioni. Il tutto solo per fare promesse». Un passaggio, questo che rimarca la distanza tra Cisl e Cgil sul problema Ottana.
«A questo punto – si chiedono i due leader sindacali – è meglio illudere i lavoratori o informarli su come stanno le cose? Noi abbiamo scelto di dire tutta la verità perché alimentare speranze inconsistenti provoca amare delusioni». Il sindacato nuorese ribadisce, infine, le sue posizioni. «Se la Cisl denuncia l’inconsistenza del progetto – conclude la nota – lo fa per richiamare le forze in campo a una più attenta e complessiva valutazione politico-sociale ed economica della situazione che oggi procede senza prospettive». E, intanto, la cassa integrazione sta per scadere.
«A questo punto – si chiedono i due leader sindacali – è meglio illudere i lavoratori o informarli su come stanno le cose? Noi abbiamo scelto di dire tutta la verità perché alimentare speranze inconsistenti provoca amare delusioni». Il sindacato nuorese ribadisce, infine, le sue posizioni. «Se la Cisl denuncia l’inconsistenza del progetto – conclude la nota – lo fa per richiamare le forze in campo a una più attenta e complessiva valutazione politico-sociale ed economica della situazione che oggi procede senza prospettive». E, intanto, la cassa integrazione sta per scadere.
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