Anziani in festa nel santuario del Miracolo
di Paqujto Farina
Bitti, il parroco: «Siete i custodi della memoria». Coinvolte le associazioni di volontariato del paese
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BITTI. Si è svolta domenica 28 maggio la festa degli anziani bittesi, promossa dalle due parrocchie, San Giorgio Martire e Santissimo Salvatore, con la collaborazione delle associazioni di volontariato del paese. Un evento festivo che è stato caratterizzato dalla funzione religiosa, da momenti di socializzazione comunitaria e dal pranzo sociale. Il tutto dentro una cornice di una splendida giornata estiva. La neo associazione culturale Akimus è stata affiancata da Croce azzurra, Avis, Bittart, Sos cadderis de Vitzi, dalle polisportive Bittese e Sa Terza e da tanti altri giovani volontari attivi nel paese. Ma anche semplici cittadini e attivisti di cooperative e associazioni operanti nel sociale, che si sono adoperati per far trascorrere una giornata particolare e di festa agli anziani del centro barbaricino.
I festeggiati sono stati accolti dagli organizzatori nel piazzale del santuario della Madonna del Miracolo, nel rione di Gorofai dove, intorno alle 10 era fissato il raduno. Dopo il benvenuto e i primi convenevoli di rito, il parroco Don Mario Mula ha celebrato la santa messa nella grande chiesa. Durante la funzione sono state ricordate le profonde parole di due pontefici, filo conduttore e ragione ultima della giornata festiva: «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli: i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perchéè trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita» (Papa Francesco). «Gli anziani sono custodi della memoria collettiva e perciò interpreti privilegiati di quell'insieme di ideali e valori comuni che reggono e guidano la convivenza sociale» ha detto il parroco citando le parole di Papa Giovanni Paolo II.
A fine celebrazione, Francesco Calzone, a nome di tutte le associazioni, ha letto un messaggio di benvenuto e di auguri “a sos mannos de sa idda nostra”. «Non solo siete i benvenuti ma vi diciamo grazie per la vostra presenza perché è grazie a voi che si è avverata la collaborazione tra le realtà socio-culturali del paese. Per noi siete i depositari della memoria e della bellezza, fondamenta e ponte tra il passato e il futuro del nostro paese. Per questa giornata di festa – ha concluso Calzone – ringraziamo infine la Madonna e lo facciamo con le parole del caro e indimenticato don Giuliano Calvisi: “Madonna santa pessabi tue”. A seguire la santa messa, il pranzo comunitario, servito dai tanti volontari all’interno e nel fresco delle “cumbessias” del santuario.
A conclusione della giornata, i promotori hanno distribuito le pergamene e gli attestati di benemerenza agli anziani e alle associazioni partecipanti. Una comunità, quella bittese, come sempre vicina, attenta e partecipe nei momenti di solidarietà dedicati ai non più giovani.
I festeggiati sono stati accolti dagli organizzatori nel piazzale del santuario della Madonna del Miracolo, nel rione di Gorofai dove, intorno alle 10 era fissato il raduno. Dopo il benvenuto e i primi convenevoli di rito, il parroco Don Mario Mula ha celebrato la santa messa nella grande chiesa. Durante la funzione sono state ricordate le profonde parole di due pontefici, filo conduttore e ragione ultima della giornata festiva: «I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli: i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perchéè trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita» (Papa Francesco). «Gli anziani sono custodi della memoria collettiva e perciò interpreti privilegiati di quell'insieme di ideali e valori comuni che reggono e guidano la convivenza sociale» ha detto il parroco citando le parole di Papa Giovanni Paolo II.
A fine celebrazione, Francesco Calzone, a nome di tutte le associazioni, ha letto un messaggio di benvenuto e di auguri “a sos mannos de sa idda nostra”. «Non solo siete i benvenuti ma vi diciamo grazie per la vostra presenza perché è grazie a voi che si è avverata la collaborazione tra le realtà socio-culturali del paese. Per noi siete i depositari della memoria e della bellezza, fondamenta e ponte tra il passato e il futuro del nostro paese. Per questa giornata di festa – ha concluso Calzone – ringraziamo infine la Madonna e lo facciamo con le parole del caro e indimenticato don Giuliano Calvisi: “Madonna santa pessabi tue”. A seguire la santa messa, il pranzo comunitario, servito dai tanti volontari all’interno e nel fresco delle “cumbessias” del santuario.
A conclusione della giornata, i promotori hanno distribuito le pergamene e gli attestati di benemerenza agli anziani e alle associazioni partecipanti. Una comunità, quella bittese, come sempre vicina, attenta e partecipe nei momenti di solidarietà dedicati ai non più giovani.
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