Biblioteca, il Comune pronto a pagare
Ieri in Consiglio comunale l’audizione del commissario Puggioni e del direttore Cugusi. Cocco: «È un patrimonio della città»
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NUORO. «La biblioteca Satta non acquista libri, né quotidiani né periodici da tre anni ormai. I giornali locali li acquistiamo a spese nostre per garantire la collezione e dare un servizio agli utenti». Drammatica audizione ieri, davanti al consiglio comunale, del neo commissario della biblioteca Massimo Pugglioni e del direttore Tonino Cugusi. In aula anche i 9 lavoratori della cooperativa dei servizi bibliotecari: sono a casa da due mesi, dopo la scadenza dell’appalto, il 30 marzo scorso. «Siamo disperati – hanno detto i lavoratori della cooperativa – Non c’è nessuna garanzia di poter tornare a lavorare».
«Siamo addolorati per la perdita dei posti di lavoro – hanno detto in coro il commissario e il direttore – In seguito alla scadenza del contratto con la cooperativa, i servizi della biblioteca sono stati ridotti, proprio perché non era possibile garantirli con il personale dipendente. Ora la biblioteca il sabato non apre più. Ed è stata chiusa anche la sezione di Monte Gurtei. È un disagio per i cittadini, ma non c’era alternativa». Ora l’obiettivo del commissario Puggioni, in carica fino al 30 giugno, è quello di bandire una nuova gara d’appalto per i servizi bibliotecari, con i fondi della Regione. Ma prima di bandire la gara è necessario approvare il bilancio di previsione. «È questo il vero punto dolente – ha ammesso il direttore Cugusi davanti ai consiglieri comunali– Negli ultimi 20 anni, a fronte di un aumento dei costi per la gestione della biblioteca Satta, non c’è stato un incremento delle risorse finanziarie da parte dei soci del Consorzio di pubblica lettura, il Comune, la Provincia e la Regione, anzi. Inoltre, gran parte dei fondi sono stati utilizzati per realizzare la più grande rete bibliotecaria della Sardegna: in tutto il Nuorese ci sono più di venti biblioteche. Un caso unico, non solo in Sardegna». Purtroppo ora bisogna cercare di fare il possibile con le risorse che ci sono a disposizione, anche perché, dopo il tentativo della Regione con la legge di riforma degli enti locali del 2016 di far fuori dal Consorzio il comune di Nuoro e la Provincia, le cose si sono complicate. «L’ultima quota che ha versato il comune di Nuoro è quella relativa al 2015, poi più nulla – ha detto Cugusi – Nel 2016 solo la Regione ha versato 307 mila euro. Per il 2017 la Provincia ci ha assicurato il versamento di 82mila euro, mentre dal Comune è arrivata solo una dichiarazioni di intenti. In queste condizioni approvare il bilancio di previsione è un’impresa quasi impossibile». Anche perché se il Comune non garantisce la sua quota di 300mila euro per il 2017, è impossibile far quadrare i conti. «Il Comune farà la sua parte – ha assicurato l’assessore alla Cultura Sebastian Cocco – L’amministrazione comunale è uno dei soci del Consorzio è quindi la quota del 2017 dovrà essere versata». E quella del 2016? «La quota del 2016 di spettanza del Comune è stata versata dalla Regione e questo perché è stata proprio la Regione a creare l’ingorgo normativo con la legge di riforma degli enti locali che aveva estromesso il Comune e la Provincia dal Consorzio. Non è colpa del comune di Nuoro».
Ora il compito del commissario Massimo Puggioni è approvare entro il 30 giugno il bilancio di previsione e bandire la gara per l’affidamento dei servizi bibliotecari. «Ma non potremo garantire la salvezza dei 9 posti di lavoro». Chi vincerà la gara d’appalto, infatti, sarà libero di assumere chi desidera. (g.z.)
«Siamo addolorati per la perdita dei posti di lavoro – hanno detto in coro il commissario e il direttore – In seguito alla scadenza del contratto con la cooperativa, i servizi della biblioteca sono stati ridotti, proprio perché non era possibile garantirli con il personale dipendente. Ora la biblioteca il sabato non apre più. Ed è stata chiusa anche la sezione di Monte Gurtei. È un disagio per i cittadini, ma non c’era alternativa». Ora l’obiettivo del commissario Puggioni, in carica fino al 30 giugno, è quello di bandire una nuova gara d’appalto per i servizi bibliotecari, con i fondi della Regione. Ma prima di bandire la gara è necessario approvare il bilancio di previsione. «È questo il vero punto dolente – ha ammesso il direttore Cugusi davanti ai consiglieri comunali– Negli ultimi 20 anni, a fronte di un aumento dei costi per la gestione della biblioteca Satta, non c’è stato un incremento delle risorse finanziarie da parte dei soci del Consorzio di pubblica lettura, il Comune, la Provincia e la Regione, anzi. Inoltre, gran parte dei fondi sono stati utilizzati per realizzare la più grande rete bibliotecaria della Sardegna: in tutto il Nuorese ci sono più di venti biblioteche. Un caso unico, non solo in Sardegna». Purtroppo ora bisogna cercare di fare il possibile con le risorse che ci sono a disposizione, anche perché, dopo il tentativo della Regione con la legge di riforma degli enti locali del 2016 di far fuori dal Consorzio il comune di Nuoro e la Provincia, le cose si sono complicate. «L’ultima quota che ha versato il comune di Nuoro è quella relativa al 2015, poi più nulla – ha detto Cugusi – Nel 2016 solo la Regione ha versato 307 mila euro. Per il 2017 la Provincia ci ha assicurato il versamento di 82mila euro, mentre dal Comune è arrivata solo una dichiarazioni di intenti. In queste condizioni approvare il bilancio di previsione è un’impresa quasi impossibile». Anche perché se il Comune non garantisce la sua quota di 300mila euro per il 2017, è impossibile far quadrare i conti. «Il Comune farà la sua parte – ha assicurato l’assessore alla Cultura Sebastian Cocco – L’amministrazione comunale è uno dei soci del Consorzio è quindi la quota del 2017 dovrà essere versata». E quella del 2016? «La quota del 2016 di spettanza del Comune è stata versata dalla Regione e questo perché è stata proprio la Regione a creare l’ingorgo normativo con la legge di riforma degli enti locali che aveva estromesso il Comune e la Provincia dal Consorzio. Non è colpa del comune di Nuoro».
Ora il compito del commissario Massimo Puggioni è approvare entro il 30 giugno il bilancio di previsione e bandire la gara per l’affidamento dei servizi bibliotecari. «Ma non potremo garantire la salvezza dei 9 posti di lavoro». Chi vincerà la gara d’appalto, infatti, sarà libero di assumere chi desidera. (g.z.)
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