oliena
Bilancio, opposizione all’attacco
di Nino Muggianu
Il documento passa «per scongiurare il commissariamento»
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OLIENA. È negativo il parere dell’opposizione sul bilancio di previsione 2017 è stato approvato dal consiglio comunale il 25 maggio scorso. «È stato cosi scongiurato il commissariamento da parte della Regione che aveva intimato ai comuni ritardatari, tra i quali anche Oliena, di provvedere all’approvazione scaduta dal 31 marzo scorso». Il gruppo AzzurroOliena ha tuttavia votato contro il progetto di bilancio e il documento di programmazione ad esso collegato perché non rispondente ai veri fabbisogni della comunità. Le risorse finanziarie sono insufficienti hanno detto i consiglieri di minoranza Fele, Puddu, Congiu, Lostia e Picca, ma non basta dare la colpa solo ai minori trasferimenti dallo Stato o alla riduzione degli importi per opere pubbliche da parte della Regione. Alcune gravi situazioni dipendono esclusivamente dalle scelte effettuate dalla giunta negli ultimi anni. Per esempio quelle sul personale che ormai è ridotto al minimo e pensare di coprire alcuni dei posti vacanti con le procedure di mobilità è una specie di lotteria. Solo pochi spiccioli inoltre sono stati stanziati per le strade di campagna, in gran parte danneggiate dalle piogge dell’inverno scorso e che invece necessitano di interventi più cospicui e quasi niente per settori importanti come la scuola o la manutenzione degli impianti sportivi. Critiche alla giunta sono state mosse poi per quanto riguarda la situazione dei lavori pubblici non portati a termine o che procedono con grande ritardo. Sono stati fatti gli esempi della piazza San Giuseppe che purtroppo è diventata un incompiuta e della strada che dal cimitero collega alla zona di Mussudorrai, i cui lavori sono tuttora interrotti. Risultati dovuti anche secondo la minoranza, a una cattiva ripartizione degli incarichi di lavoro negli uffici tecnici che hanno avuto la conseguenza oltre ai ritardi anche di perdere diversi finanziamenti come quello del Museo del Vino e che ne mettono in forse altri come quelli destinati alle scuole».
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