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Commercio, la Regione boccia i progetti

Commercio, la Regione boccia i progetti

NUORO. «La Regione sta rigettando le domande presentate dalle aziende che operano nel settore del commercio per ottenere i fondi europei del bando “Competitività delle imprese. Come Confcommercio...

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NUORO. «La Regione sta rigettando le domande presentate dalle aziende che operano nel settore del commercio per ottenere i fondi europei del bando “Competitività delle imprese. Come Confcommercio siamo riusciti, a fatica, a far ammettere questo settore al finanziamento e ora c’è il rischio, reale, che molte di queste imprese non vengano ammesse al beneficio». Gianluca Deriu, direttore della Confcommercio Nuoro-Ogliastra, è un fiume in piena. «Abbiamo fatto mille sforzi per far partecipare i commercianti al bando europeo e ora questi sono i risultati. Il problema è che il bando si inserisce in un quadro di azioni che utilizzano l’innovazione come leva a sostegno della competitività e della imprenditorialità delle piccole e medie imprese ed è rivolto a diversi settori dell’economia: industria, artigianato, commercio, turismo, servizi – spiega Deriu–. Il punto è che le regole del gioco sono state scritte per il settore industriale e di volta in volta vengono adattate agli altri settori. E questo genera distorsioni nelle valutazioni dei progetti. Non si può pensare di valutare le attività commerciali alla stessa stregua e con le stesse regole dell’industria». Per il direttore di Confcommercio, quello che non hanno capito i burocrati regionali «è che nel settore del commercio il concetto di innovazione assume connotati del tutto particolari. Può essere innovazione anche una nuova vetrina».
Tra i progetti bocciati c’è quello di un commerciante di ferramenta di Bitti che voleva ristrutturare e ampliare il negozio e comprare scaffali nuovi per l’esposizione della merce. «Secondo la Regione questa non è innovazione, ma per il commerciante di Bitti, sì – continua Deriu – Evidentemente chi ha istruito la pratica non ha capito che nel campo del commercio l’innovazione si identifica con la cosiddetta “innovazione infrastrutturale che consiste nella trasformazione, ammodernamento, ristrutturazione o ampliamento del punto vendita. Abbiamo chiesto ai funzionari regionali di sederci a un tavolo per risolvere il problema, ma ancora non ci hanno convocato. Il rischio ora è che molte imprese, a causa di questa ottusità, restino fuori dalla graduatoria».

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