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Nuoro, licenziamenti alla biblioteca: la Legacoop contro il direttore

Nuoro, licenziamenti alla biblioteca: la Legacoop contro il direttore

Il presidente Sanna attacca Tonino Cugusi: «Si è rifiutato di prorogare il contratto alla cooperativa» Poche speranze per i lavoratori. «Ora bisogna aspettare la pubblicazione del nuovo bando di gara»

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NUORO. «Gli unici a perdere il lavoro sono stati i nove dipendenti della cooperativa per i servizi bibliotecari. È questa l’amara verità. Quando il direttore della biblioteca Satta, Tonino Cugusi, ha deciso di non prorogare il contratto alla cooperativa, sapeva bene quello che stava facendo».

Totoni Sanna, presidente della Legacoop, ancora non riesce a darsi una spiegazione del fatto che mentre il direttore della biblioteca ha deciso di prorogare al 30 giugno i contratti delle cooperative che si occupano dei servizi di vigilanza e di pulizia, altrettanto non ha fatto per la coop dei servizi bibliotecari.

«Un danno enorme – sottolinea Totoni – Non solo perché i lavoratori garantivano l’apertura al pubblico della biblioteca, ma anche perché sono stati bruscamente interrotti progetti importanti, come quello nel carcere di Badu ’e Carros. Ero convinto che il direttore avrebbe prorogato tutti i contratti con le cooperative fino al 30 giugno, per dare così il tempo al nuovo commissario Massimo Puggioni di mettere a punto il bilancio di previsione e di indire così le nuove gare d’appalto. Invece, incomprensibilmente, ha deciso che il contratto con la cooperativa dei servizi bibliotecari non dovesse essere prorogato. Il risultato è quello che tutti conosciamo: i lavoratori sono a casa dal 30 marzo».

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E le prospettive non sono rosee. «Ora bisogna aspettare l’approvazione del bilancio di previsione, poi dovrà essere bandita la nuova gara d’appalto per i servizi bibliotecari. I tempi, è certo, saranno molto lunghi», protesta Totoni Sanna che si augura che a vincere sia proprio la cooperativa di Nuoro. «Ma non è scontato – dice sconsolato – Il risultato sarà la perdita di molte professionalità». Oltre, ovviamente, ai disagi per gli utenti della biblioteca. La biblioteca Satta, infatti, proprio a causa della carenza di personale, non apre più né il sabato, né il pomeriggio. Ed è stata chiusa anche la sezione di Monte Gurtei.

«È ridicolo che Nuoro si candidi a capitale italiana della cultura nel 2020, quando la biblioteca cittadina è in queste condizioni», dice Sanna.
Ma la rabbia più grande del presidente della Legacoop è che i soldi per la cooperativa per i servizi bibliotecari non deve sborsarli il Consorzio per la pubblica lettura, ma la Regione. «I fondi sono regionali – spiega – Per questo non capisco la decisione del direttore di non prorogare il contratto. Una decisione che non solo ha stravolto la vita di nove lavoratori e delle loro famiglie, ma ha anche causato la perdita di servizi importanti per la biblioteca. Una beffa».

Come una beffa è, per Totoni Sanna, il fatto che tra i 15 dipendenti a tempo indeterminato della biblioteca solo nove siano operatori culturali. «Mentre gli altri sono il direttore, il vicedirettore e 4 amministrativi. Uno spreco di denaro pubblico». (g.z.)

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