La Nuova Sardegna

Nuoro

intesa con i comitati 

Irgoli, il Comune vara un piano per le chiese rurali

di Mauro Piredda

IRGOLI. La potenzialità turistica delle chiese rurali e la volontà di collaborare con i «comitati spontanei di cittadini che ne assicurano la manutenzione ordinaria e straordinaria» fanno da premessa...

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IRGOLI. La potenzialità turistica delle chiese rurali e la volontà di collaborare con i «comitati spontanei di cittadini che ne assicurano la manutenzione ordinaria e straordinaria» fanno da premessa alla recente delibera della Giunta Porcu (la 46 dell'8 maggio) in tema di interventi migliorativi degli edifici di culto. Fornite al responsabile dell'area Lavori pubblici, Infrastrutture e Patrimonio urbanistico le «indicazioni di massima per l’attivazione immediata e urgente delle relative procedure di fattibilità mediante gare di progettazione per la manutenzione ordinaria e/o straordinaria». Interessate dal provvedimento le chiese campestri di San Michele, di Sant'Elena e di Costantinopoli, ritenute «allo stato attuale, quelle che abbisognano di maggiori attenzioni e lavori». Per quanto riguarda Sant'Elena si parla del consolidamento degli archi della vecchia chiesa. «Li avevamo puntellati già in precedenza - ha dichiarato il sindaco Giovanni Porcu - ma occorre un intervento ulteriore per un loro rafforzamento». Per la realizzazione di tali misure - come specificato nella delibera - «occorrono, progetti, autorizzazioni ed adempimenti che i comitati stessi non sono in grado di svolgere essendo troppo dispendiosi sia economicamente che in termini di tempo». Sulla base di ciò sono stati stanziati 10mila euro «da considerarsi ad ogni effetto quale contributo dell’amministrazione comunale ai comitati spontanei di San Michele e Sant’Elena». Rimarcato che «le attività riguarderanno esclusivamente le fasi progettuali e di autorizzazione prima descritte, rimanendo a carico dei comitati e delle istituzioni ecclesiastiche locali il reperimento dei fondi per la realizzazione delle opere, i cui finanziamenti potranno essere anche di provenienza comunale sulla base delle disponibilità di bilancio e/o di quelli eventualmente reperiti da fonti Regionali, Statali, Comunitarie, etc.». «Attraverso tale azione - ha rimarcato Porcu - veniamo incontro al lavoro dei volontari che con grande sforzo si occupano della gestione e della manutenzione delle chiese».

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