Servizio ambulanze in tilt al San Camillo di Sorgono
di Giovanni Melis
La protesta arriva dagli autisti, in difficoltà per coprire turni massacranti I sindacati: «Il direttore Moirano dia delle risposte e risolva subito il problema»
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SORGONO. Ancora protesta a Sorgono, dove i sindacati sono sul piede di guerra contro la Atss per le criticità legate al servizio di ambulanza presso il presidio san Camillo. Dopo due comunicazioni, rimaste praticamente inascoltate, segnalano ancora «le gravi difficoltà oggettive che gli autisti del servizio ambulanze del Presidio ospedaliero San Camillo di Sorgono incontrano per garantire, in guardia attiva, i turni di servizio in H24, difficoltà dovute all’assenza (per malattia lunga) di due unità su sei in organico». In una nota a firma dei sindacalisti della Rsu Antonio Marras per la Rsu Cgil, Piero Demurtas per il Nursind e Dino Contu per la Cisl, sono rimarcati «disagi e difficoltà che gravano unicamente sui lavoratori, quei pochi rimasti, e che da soli, per quanto operino con il massimo impegno e responsabilità non riescono più a garantire la normale turnazione nelle 24 ore. In questa fase infatti, gli operatori sono costretti di frequente, a prestare doppio turno di lavoro, non usufruiscono dei giorni di congedo ordinario regolarmente richiesti, le ore di straordinario sono utilizzate quotidianamente per far fronte ai trasferimenti dei pazienti, si saltano di frequente i riposi settimanali, la pianificazione settimanale dei turni di servizio è improvvisata e precaria». Secondo i sindacati, nel piano “tagli” voluto dal super manager Mirano ora, ma ancora prima dalla vecchia dirigenza Asl di Nuoro, sono stati sottovalutati i rischi della razionalizzazione. «Il ridimensionamento di alcuni servizi nel territorio – si legge ancora nella nota – e nel Presidio ospedaliero, l’assenza di un piano di strutturazione della rete territoriale, il blocco del turn over e altro, hanno determinato un aumento della attività dei trasferimenti verso Nuoro e altri centri, evidenziando in modo preoccupante un calo della qualità del servizio e portando il sistema, se non si interviene immediatamente, al collasso».
I lavoratori quindi sono sottoposti a ritmi di lavoro massacranti, senza veder riconosciuti i loro diritti. «Da una parte- aggiungono i sindacati – si registra un accumulo di ferie non godute in capo agli operatori e un monte ore di straordinario, stante la situazione, che non possono essere recuperate e che gli uffici preposti, nonostante la richiesta degli stessi lavoratori, come dal Ccnl vigente, non mettono a liquidazione». Questa è solo una parte dei problemi a cui l’azienda non offre nessuna risposta, secondo Marras, Demurtas e Contu. «Tutto questo purtroppo – si legge in conclusione del documento – nonostante le continue richieste formali dei sindacati e degli operatori alla dirigenza della Assl di Nuoro».
I lavoratori quindi sono sottoposti a ritmi di lavoro massacranti, senza veder riconosciuti i loro diritti. «Da una parte- aggiungono i sindacati – si registra un accumulo di ferie non godute in capo agli operatori e un monte ore di straordinario, stante la situazione, che non possono essere recuperate e che gli uffici preposti, nonostante la richiesta degli stessi lavoratori, come dal Ccnl vigente, non mettono a liquidazione». Questa è solo una parte dei problemi a cui l’azienda non offre nessuna risposta, secondo Marras, Demurtas e Contu. «Tutto questo purtroppo – si legge in conclusione del documento – nonostante le continue richieste formali dei sindacati e degli operatori alla dirigenza della Assl di Nuoro».
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