La Nuova Sardegna

Nuoro

Terre civiche, pronto il piano di valorizzazione di Sant’Antonio 

Terre civiche, pronto il piano di valorizzazione di Sant’Antonio 

Il progetto sarà presentato lunedì prossimo, alle 18.30, in un incontro pubblico nel palazzo comunale L’obiettivo è rilanciare il turismo montano e promuovere nuove attività nel settore agroalimentare

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche è in dirittura d’arrivo e lunedì, alle ore 18,30 verrà presentato alla città nel corso di un incontro pubblico che si terrà nell’aula del consiglio comunale.
Il comune di Macomer è il più grande proprietario terriero del Marghine. Possiede beni per più di 1300 ettari, in gran parte situati sul monte Sant’Antonio. Fin dal suo insediamento l’attuale giunta aveva in programma la valorizzazione della montagna, anche a fini turistici ed escursionistici, e della parte circostante la ex scuola di Bara, dove si intende favorire l’insediamento di nuove attività con la creazione di spazi produttivi per aziende agricole.
L’amministrazione comunale ritiene che il ritorno dei giovani all’agricoltura possa rivitalizzare e rilanciare un settore il quale fino a poco meno di un decennio fa registrava una forte presenza di operatori anziani, in gran parte con più di 60 anni. Il piano di valorizzazione delle terre civiche che sarà presentato lunedì interessa tutti i terreni dei proprietà del comune, da quelli al monte a Se Serra a quelli di Bara. Si tratta di uno strumento attraverso il quale si punta a utilizzare al meglio e a vantaggio della città le risorse del comune legate alla campagna. Il piano rispetta la vocazione agricola dei terreni sui quali, oltre al pascolo, si intende avviare altre attività nel settore. Alla sua elaborazione ha proceduto un professionista incaricato dal comune, che prima di procedere con la stesura del piano ha compiuto la ricognizione della disponibilità in base alla quale sono state poi elaborate le proposte di intervento. Lunedì si saprà nel dettaglio che cosa intende fare nei terreni comunali che l’ente intende valorizzare. Gli interventi restano comunque legati alla disponibilità di risorse e ai finanziamenti.
Nel piano di valorizzazione del patrimonio comunale, che punta a un uso produttivo della terra e dei beni di proprietà dell’ente, occupa uno spazio importante il complesso della ex scuola di Bara, anche questa di proprietà del comune di Macomer. L’intenzione è quella di mantenere la destinazione originaria legata alla formazione in agricoltura e nell’agroalimentare. In passato la scuola ha formato tecnici del settore agricolo, in particolare nel comparto dell’allevamento, ed esperti del settore caseario, tecnici addetti alla produzione dei formaggi in grado di curare tutte le fasi della lavorazione, figure che erano molto richieste anche da aziende della penisola e all’estero. Tra le idee e le proposte per un riutilizzo della ex scuola agraria di Bara trovano spazio il campus dell’Its per i corsi a indirizzo agroalimentare, un utilizzo parziale da parte dell’Istituto tecnico Satta per il corso agrario e la scuola di pastoralismo che viene incontro a un’esigenza nuova, quella del ritorno alla campagna di molti giovani. (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative