Il fronte del No è già pronto a una nuova mobilitazione
NUORO. La Cisl tenta di superare i limiti e i motivi che sono stati nel passato alla base del dissenso dei Comuni alla legge nazionale “394” con la quale nel 1991 il parlamento ha varato la...
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NUORO. La Cisl tenta di superare i limiti e i motivi che sono stati nel passato alla base del dissenso dei Comuni alla legge nazionale “394” con la quale nel 1991 il parlamento ha varato la disciplina sulle aree protette, includendovi il parco del Gennargentu. Modifiche contenute in una bozza di emendamento inviata nei giorni scorsi ai parlamentari sardi, per consentire la modificare della norma in un senso più vantaggioso per le comunità della Barbagia e dell’Ogliastra. Così da dare maggiori poteri di gestione ai comuni e far pendere la bilancia sulle azioni di sviluppo piuttosto che sui vincoli. Dai paesi della provincia emergono però già molti “no” al sindacato. Una voce contraria è anche quella del Movimento Pro territorio, guidato da Alessio Pasella, già presente nel 1998 quando si chiese e ottenne di bloccare l’efficacia delle misure di salvaguardia di un parco in pratica già istituito dal governo, ma pur sempre contestato. Gli antiparco si dicono di nuovo pronti alla mobilitazione: «La proposta di modifica della Cisl infatti non risolve il problema storico dei vincoli e divieti e non garantisce libertà e sviluppo al territorio». (f.p.)
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