Nel paese dei Tacchi 500 arrampicatori da tutta Europa
di Giusy Ferreli
ULASSAI. Il paese ogliastrino e le sue montagne stanno diventando location di punta nel settore del climbing in Italia e in Europa. La prima edizione del festival dedicato a questa disciplina...
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ULASSAI. Il paese ogliastrino e le sue montagne stanno diventando location di punta nel settore del climbing in Italia e in Europa. La prima edizione del festival dedicato a questa disciplina sportiva ha preso il via venerdì e ha richiamato nel centro ogliastrino tantissimi appassionati. Con grande soddisfazione del sindaco Gian Luigi Serra che sta puntando sul turismo alternativo per dare slancio all'economia del paese che combatte contro le problematiche dello spopolamento. «il turismo attivo e quindi l'arrampicata, il trekking e la mountain bike sono in forte crescita anche da noi. Questo grazie anche alla varietà di offerta del nostro territorio – sottolinea il primo cittadino – A Ulassai ci sono falesie con diversi gradi di difficoltà adatte sia per esperti che per principianti».I numeri sembrano dargli ragione: complessivamente sono oltre 500 le persone molte delle quali straniere (in particolare belgi, tedeschi, francesi e spagnoli) che si sono date appuntamento all'ombra dei Tacchi nei primi giorni della manifestazione sportivaTra questi 160 si sono iscritti alla gara di arrampicata e 60 a quella di mountain bike. La festa di giovani e colori che sta trascorrendo tra arrampicata, highline, mountain bike, yoga, cibo e bevande tradizionali, è stata organizzata da Nannai Climbing home, Furacrabas Team Mtb, Proloco col supporto dell'amministrazione comunale e si concluderà domani con la doverosa pulizia delle aree frequentate dai climber e dagli sportivi.
Nel 2016 Maurizio Oviglia, espertissimo arrampicatore italiano che con i suoi libri e le sue fotografie ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo l'arrampicata, ha terminato proprio ad Ulassai la chiodatura di due settori nuovi.
Nel 2016 Maurizio Oviglia, espertissimo arrampicatore italiano che con i suoi libri e le sue fotografie ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo l'arrampicata, ha terminato proprio ad Ulassai la chiodatura di due settori nuovi.
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