“Primavera” a Bortigali nel segno della tradizione
Gli antichi mestieri e i prodotti della gastronomia in vetrina per tutta la giornata Dai fabbri e coltellai sino ai panificatori, ai birrai e ai migliori cuochi di “cordula”
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BORTIGALI. Per chi ama i sapori e gli aromi dell’agroalimentare ci sono i formaggi prodotti col latte di greggi e mandrie allevate al pascolo. Gli appassionati dell’artigianato creativo trovano invece l’abilità dei maestri che lavorano con gli arnesi delle botteghe di una volta. Poi ci sono i tappeti, i cestini, i pizzi, i merletti e tutto ciò che l’abilità femminile trasforma in arte. Nella prima giornata di “Primavera nel cuore della Sardegna” Bortigali ha offerto questo e molte altre curiosità ai visitatori che ieri hanno affollato la via principale e le stradine del centro storico.
Questo, però, è solo l’aspetto commerciale della manifestazione promossa dall’Aspen e organizzata dal comune in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni locali. Bortigali apre la vetrina anche su molti altri aspetti di ciò che può offrire a un numero crescente di visitatori richiamati dal paesaggio e dalle tradizioni che la comunità ha conservato. «La rassegna – ha spiegato il sindaco, Francesco Caggiari, – non si esaurisce con la vendita dei prodotti esposti nelle cortes. Non è un mercato, ma una vetrina di ciò che il paese sa fare e di ciò che può offrire all’ospite».
I laboratori allestiti in alcuni angoli del centro storico offrono ai visitatori un assaggio delle abilità degli abitanti di Bortugali. All’aperto lungo le strade del centro storico o nelle vecchie case che qualche proprietario ha avuto il buon senso di non ristrutturare, sono stati allestiti i laboratori dove è possibile assiste alla lavorazione del filet, dei cestini, del ferro battuto, dei coltelli e delle rodansas, le rotelle per tagliare la pasta con le quali si fanno dei veri e propri ricami con le specialità dei dolci tradizionali.
Tra le novità di questa edizione della rassegna il 1° Concorso regionale di panificazione artistica e cerimoniale che premierà il “pane pintadu” più bello, e il 1° Festival delle birre artigianali sarde che si svolge sul Corso e già da ieri ha creato attorno agli stand il tipico “momento zilleri” per soli uomini che caratterizza i paesi dell’interno. Nell’ambito della rassegna si svolge anche il 2° Concorso gastronomico che premierà i migliori piatti a base di “cordula”, la tipica treccia d’agnello molto richiesta soprattutto dal Campidano. A Bortigali si produce più dell’80% delle “cordule” commercializzate in Sardegna. Per tutta la durata della Rassegna sarà possibile visitare i monumenti del paese dalle chiese, tra le quali la parrocchiale dove sono custodite le tavole di un retablo smembrato attribuite al Maestro di Ozieri, al rifugio antiaereo della 2° Guerra mondiale, dove è nata Radio Sardegna, l’emittente radiofonica per prima diede al Mondo (mezz’ora prima della Bbc) la notizia che la guerra era finita. (t.g.t.)
Questo, però, è solo l’aspetto commerciale della manifestazione promossa dall’Aspen e organizzata dal comune in collaborazione con la Pro Loco e le associazioni locali. Bortigali apre la vetrina anche su molti altri aspetti di ciò che può offrire a un numero crescente di visitatori richiamati dal paesaggio e dalle tradizioni che la comunità ha conservato. «La rassegna – ha spiegato il sindaco, Francesco Caggiari, – non si esaurisce con la vendita dei prodotti esposti nelle cortes. Non è un mercato, ma una vetrina di ciò che il paese sa fare e di ciò che può offrire all’ospite».
I laboratori allestiti in alcuni angoli del centro storico offrono ai visitatori un assaggio delle abilità degli abitanti di Bortugali. All’aperto lungo le strade del centro storico o nelle vecchie case che qualche proprietario ha avuto il buon senso di non ristrutturare, sono stati allestiti i laboratori dove è possibile assiste alla lavorazione del filet, dei cestini, del ferro battuto, dei coltelli e delle rodansas, le rotelle per tagliare la pasta con le quali si fanno dei veri e propri ricami con le specialità dei dolci tradizionali.
Tra le novità di questa edizione della rassegna il 1° Concorso regionale di panificazione artistica e cerimoniale che premierà il “pane pintadu” più bello, e il 1° Festival delle birre artigianali sarde che si svolge sul Corso e già da ieri ha creato attorno agli stand il tipico “momento zilleri” per soli uomini che caratterizza i paesi dell’interno. Nell’ambito della rassegna si svolge anche il 2° Concorso gastronomico che premierà i migliori piatti a base di “cordula”, la tipica treccia d’agnello molto richiesta soprattutto dal Campidano. A Bortigali si produce più dell’80% delle “cordule” commercializzate in Sardegna. Per tutta la durata della Rassegna sarà possibile visitare i monumenti del paese dalle chiese, tra le quali la parrocchiale dove sono custodite le tavole di un retablo smembrato attribuite al Maestro di Ozieri, al rifugio antiaereo della 2° Guerra mondiale, dove è nata Radio Sardegna, l’emittente radiofonica per prima diede al Mondo (mezz’ora prima della Bbc) la notizia che la guerra era finita. (t.g.t.)
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