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Nuoro

Chiusura del Consorzio agrario Si mobilita il consiglio comunale 

Chiusura del Consorzio agrario Si mobilita il consiglio comunale 

Dopo il gruppo del partito democratico ora intervengono le liste civiche guidate da Montesu e Brodu «L’ente è in attivo ed è fondamentale per il territorio: la politica regionale si batta per conservarlo»

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NUORO. Continua a sollevare proteste la chiusura del Consorzio agrario, che da oltre 80 anni rappresenta un punto di riferimento obbligato per coloro che lavorano nelle campagne. Ora a prendere posizione sono i gruppi consiliari “Cambiamento: insieme si può” e “Nuova Nuoro”, per bocca dei loro rappresentanti Peppino Montesu e Basilio Brodu. Al pari delle forze politiche e i sindacati già intervenuti sull’argomento, i due consiglieri sottolineano «la grave ripercussione economica e sociale che si rifletterebbe sulla città di Nuoro e su tutto il territorio provinciale nel caso non si scongiurasse questa grave situazione. Al fine di dare un ulteriore contributo utile che aiuti nell’ obiettivo di far conseguire un risultato positivo ai lavoratori del Consorzio Nuorese crediamo sia in questo momento significativamente opportuno sottolineare - che il Consorzio Agrario è un Ente di natura, non pubblicistico, ma cooperativo amministrato da una assemblea di associati che esprime un consiglio di Amministrazione ben qualificato nelle sue componenti e rappresentanze». Ancora, « che a oggi il regime occupazionale di tutti i lavoratori (amministrativi e commerciali) e' sottoposto e disciplinato dalla sottoscrizione e vigenza di un contratto di solidarietà che impone, alla parte datrice di lavoro, specifici obblighi ed adempimenti sia nei rapporti del Consorzio con gli Enti pubblici e Previdenziali sia nella tutela di tutti i lavoratori dipendenti». Montesu e Brodu intendono dunque sensibilizzare tutta la classe politica regionale, e in particolare i rappresentanti politici del territorio affinché, nel rispettivo ruolo e funzione, intervengano sui soggetti, organismi edorgani che hanno paventato la chiusura della sede del Consorzio Agrario di Nuoro, perché pervengano ad un accordo di programma che valorizzi la sede consortile Nuorese «in coerenza con le capacità produttive e commerciali proprie del Consorzio provinciale (peraltro con perdite inferiori ai Consorzi di Cagliari ed Oristano) al fine di scongiurare la situazione di chiusura e la grave ripercussione economica e sociale sui lavoratori,sulle loro famiglie e su tutto il territorio».
L’allarme per la chiusura del consorzio era stato lanciato da Michele Fele, segretario provinciale della Cisl. «In questo territorio ormai assistiamo solo a chiusure, vengono cancellati pezzi di economia – aveva detto il dirigente sindacale – nelle zone interne c'è la desertificazione e la politica è inerme, come è accaduto nei giorni scorsi per la Camera di commercio».

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