«Il nuovo Puc di Gavoi blocca Lodine»
di Sergio Secci
Appello dell’amministrazione Congiu e della comunità intera: togliete i vincoli dell’area di Puddis
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LODINE. Appello dell’amministrazione Congiu e della comunità tutta al Comune di Gavoi affinché lasci libera da vincoli l’area di Puddis. «L’amministrazione e la popolazione di Lodine – si legge in un documento già recapitato al municipio di Gavoi – reputano la gestione di Puddis strategica e centrale nello sviluppo economico e turistico del paese e del territorio, vista la qualità dell’area, le varie possibilità di intervento, e l’entità dell’investimento di acquisizione». Nel 2012, il Comune di Lodine aveva autorizzato l’acquisizione dell’area Puddis per realizzare tra l’altro un Parco comunale il cui scopo sarebbe stato quello di favorire la socializzazione e scambi culturali, anche a livello sovracomunale e territoriale, realizzando un sito nel quale avrebbero trovato la giusta collocazione eventi musicali, religiosi e culturali in genere.
«A seguito di intercorsi scambi di opinioni tra le amministrazioni e degli uffici competenti dei Comuni di Lodine e Gavoi riguardo ad un progetto ricadente sull’area di Puddis dove l’amministrazione di Gavoi rivendicava il diritto di intervenire anche sulla “qualità” dell’opera, nonostante il Comune di Lodine abbia dimostrato nella sua storia di non aver bisogno di tutori per quanto riguarda la tutela e la salvaguardia del territorio, il progetto venne rinviato ad altre occasioni». «Questa amministrazione – si legge ancora nel documento – ha sempre favorito gli scambi culturali e artistici nel territorio, mettendo a disposizione di tutte le associazioni le sue aree ed i suoi spazi per evitare contrapposizioni diseducative per i nostri concittadini». Da qui l’appello a chiare lettere visto «che l’ambito nel Puc del Comune di Gavoi nel quale è stata collocata l’area (H2, con vincolo di inedificabilità pressoché assoluta), viene giudicata una decisione ostile e un atto di ostruzione del progresso socio-economico-culturale della nostra comunità e pone seri interrogativi sull’utilità di proseguire il cammino assieme nelle strutture di territorio (Unione dei Comuni). Per questi motivi e viste le forti preoccupazioni dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza di Lodine, è emersa la necessità di dover avanzare le osservazioni al Puc adottato dal Comune di Gavoi con delibera di c.c. n° 9/2017 e chiedere quanto riportato nella sezione successiva, ciò anche al fine di evitare che tra le nostre due comunità abbia ad innescarsi un meccanismo pericoloso di reazioni uguali e contrarie anche a livello istituzionale che poco hanno a che vedere con il progresso comune e comunità di intenti da entrambi sostenuto».
«A seguito di intercorsi scambi di opinioni tra le amministrazioni e degli uffici competenti dei Comuni di Lodine e Gavoi riguardo ad un progetto ricadente sull’area di Puddis dove l’amministrazione di Gavoi rivendicava il diritto di intervenire anche sulla “qualità” dell’opera, nonostante il Comune di Lodine abbia dimostrato nella sua storia di non aver bisogno di tutori per quanto riguarda la tutela e la salvaguardia del territorio, il progetto venne rinviato ad altre occasioni». «Questa amministrazione – si legge ancora nel documento – ha sempre favorito gli scambi culturali e artistici nel territorio, mettendo a disposizione di tutte le associazioni le sue aree ed i suoi spazi per evitare contrapposizioni diseducative per i nostri concittadini». Da qui l’appello a chiare lettere visto «che l’ambito nel Puc del Comune di Gavoi nel quale è stata collocata l’area (H2, con vincolo di inedificabilità pressoché assoluta), viene giudicata una decisione ostile e un atto di ostruzione del progresso socio-economico-culturale della nostra comunità e pone seri interrogativi sull’utilità di proseguire il cammino assieme nelle strutture di territorio (Unione dei Comuni). Per questi motivi e viste le forti preoccupazioni dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza di Lodine, è emersa la necessità di dover avanzare le osservazioni al Puc adottato dal Comune di Gavoi con delibera di c.c. n° 9/2017 e chiedere quanto riportato nella sezione successiva, ciò anche al fine di evitare che tra le nostre due comunità abbia ad innescarsi un meccanismo pericoloso di reazioni uguali e contrarie anche a livello istituzionale che poco hanno a che vedere con il progresso comune e comunità di intenti da entrambi sostenuto».
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