bortigali
Il pane delle cerimonie, in mostra delle vere opere d’arte
BORTIGALI. Il 1° Concorso regionale di panificazione artistica e cerimoniale che si è svolto a Bortigali in occasione della rassegna “Primavera nel cuore della Sardegna” pone le basi di un percorso...
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BORTIGALI. Il 1° Concorso regionale di panificazione artistica e cerimoniale che si è svolto a Bortigali in occasione della rassegna “Primavera nel cuore della Sardegna” pone le basi di un percorso di riscoperta delle tradizioni legate al pane già avviato in altri comuni. Bortigali, che conserva tradizioni antiche in molti settori, a partire da quello della produzione di specialità casearie uniche in Sardegna, riscopre ora quella della panificazione rituale. Lo ha fatto con un concorso al quale hanno partecipato 15 concorrenti. Il lavoro della giuria, della quale facevano parte Maria Iamundo De Cumis, autrice del libro “La sacralità del pane in Sardegna”, e Tommaso Sussarello, esperto di pani tradizionali, non è stato facile. In 45 minuti e con una piccola quantità di paste hanno elaborato delle piccole opere d’arte, i pani artistici che un tempo portavano valore aggiunto al pranzo di nozze e alla tavola delle feste in occasione di particolari ricorrenze. Il primo premio del concorso è andato a Francesca Piras di Marrubiu, seconda classificata è Bianca Rosa Pazzola di Tissi e terza Graziella Pisu di Lanusei. Menzione al pane di Gianfranca Dettori di Sennori. «Dopo la valutazione della giuria e la premiazione dei vincitori del concorso – spiega Manuela Secchi, che ne ha curato l’organizzazione con l’agenzia Laore, – i pani in concorso sono stati consegnati al Centro di documentazione sulla storia della panificazione in Sardegna di Monteleone Rocca Doria che gli dedicherà uno spazio e una sezione particolare».
Il concorso di Bortigali vuole essere l’inizio di un percorso di ricerca sulla tradizione del pane nel paese, un aspetto della storia della comunità che finora è rimasto un po’ in ombra. Esistono in Sardegna tantissimi laboratori artigianali per la produzione del “pane carassau” (quello che nel Marghine è chiamato “pane fresa”), ma nessuno che produca il pane rituale, un arte che rischia di perdersi per mancanza di manualità e che Bortigali intende recuperare. (t.g.t.)
Il concorso di Bortigali vuole essere l’inizio di un percorso di ricerca sulla tradizione del pane nel paese, un aspetto della storia della comunità che finora è rimasto un po’ in ombra. Esistono in Sardegna tantissimi laboratori artigianali per la produzione del “pane carassau” (quello che nel Marghine è chiamato “pane fresa”), ma nessuno che produca il pane rituale, un arte che rischia di perdersi per mancanza di manualità e che Bortigali intende recuperare. (t.g.t.)
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