Scuola, Deledda e festival nell’autunno dell’Isre
di Alessandro Mele
Pirisi: «Un ricco cartellone di appuntamenti dedicati ai popoli del Mediterraneo» Pensato per gli studenti un percorso formativo sulla scrittrice Premio Nobel
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NUORO. È stato presentato, ieri mattina, il ricco cartellone di attività dei prossimi mesi organizzate dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico. Si tratta di attività che culmineranno nel mese di ottobre con la seconda edizione del festival di cinema del reale intitolato “IsReal – sguardi sul Mediterraneo” che si svolgerà dal 3 all’8 del mese autunnale. L’organizzazione è a cura dell’istituto in collaborazione con la Fondazione di Sardegna.
«Il festival di cinema del reale giunto alla sua seconda edizione, ha come sottotitolo un chiaro richiamo ai popoli del Mediterraneo e alla loro area di interesse – afferma il presidente dell’Isre, Peppino Pirisi – la scelta della dicitura vuole richiamare chiaramente una delle missioni previste dallo statuto dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico che è quella di favorire la conoscenza degli usi e delle tradizioni popolari di tutte quelle popolazioni che abitano l’area mediterranea e di favorirne la divulgazione storica. L’Isre– conclude il presidente – vuole essere un istituto capace di creare veri e propri ponti culturali tra la Sardegna e tutti i popoli del Mediterraneo, area sempre più al centro di numerosi fatti di cronaca dovuti alle continue diaspore migratorie». L’Isre promuoverà anche una serie di iniziative tra le quali un primo ciclo di presentazione di libri che comprenderà ben quattro titoli (“Grazia Deledda e il Corriere della Sera” l’8 giugno, “Deledda” il 22 giugno, “Elias Portolu – edizione critica” il 28 giugno e “Quasi Grazia” il 13 luglio) nel solco delle celebrazioni del secondo anno deleddiano voluto per il 90° anniversario dell’assegnazione e del conferimento a Grazia Deledda del premio Nobel per la letteratura.
Un altro obiettivo dell’Isre è quello di dare vita a una lunga serie di percorsi formativi, in accordo con l’assessorato alla cultura e con l’ufficio scolastico regionale rappresentato dal direttore Francesco Feliziani, dedicati alla scrittrice nuorese, per portare a conoscenza a tutti i livelli di insegnamento scolastico l’operato della Deledda. Nel mese di dicembre si terrà poi un grande convegno deleddiano che vedrà impegnate numerose studiose nella presentazione dell’unico Nobel alla letteratura italiano non come scrittrice ma come figura femminile analizzando dunque il personaggio sotto aspetti fin d’ora poco noti ai più. A partecipare alla conferenza oltre al direttore generale Manuel Delogu anche due membri del comitato scientifico dell’istituto: Ugo Collu e Attilio Mastino che hanno ricordato l’importanza del connubio tra l’Isre e Grazia Deledda.
«Il festival di cinema del reale giunto alla sua seconda edizione, ha come sottotitolo un chiaro richiamo ai popoli del Mediterraneo e alla loro area di interesse – afferma il presidente dell’Isre, Peppino Pirisi – la scelta della dicitura vuole richiamare chiaramente una delle missioni previste dallo statuto dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico che è quella di favorire la conoscenza degli usi e delle tradizioni popolari di tutte quelle popolazioni che abitano l’area mediterranea e di favorirne la divulgazione storica. L’Isre– conclude il presidente – vuole essere un istituto capace di creare veri e propri ponti culturali tra la Sardegna e tutti i popoli del Mediterraneo, area sempre più al centro di numerosi fatti di cronaca dovuti alle continue diaspore migratorie». L’Isre promuoverà anche una serie di iniziative tra le quali un primo ciclo di presentazione di libri che comprenderà ben quattro titoli (“Grazia Deledda e il Corriere della Sera” l’8 giugno, “Deledda” il 22 giugno, “Elias Portolu – edizione critica” il 28 giugno e “Quasi Grazia” il 13 luglio) nel solco delle celebrazioni del secondo anno deleddiano voluto per il 90° anniversario dell’assegnazione e del conferimento a Grazia Deledda del premio Nobel per la letteratura.
Un altro obiettivo dell’Isre è quello di dare vita a una lunga serie di percorsi formativi, in accordo con l’assessorato alla cultura e con l’ufficio scolastico regionale rappresentato dal direttore Francesco Feliziani, dedicati alla scrittrice nuorese, per portare a conoscenza a tutti i livelli di insegnamento scolastico l’operato della Deledda. Nel mese di dicembre si terrà poi un grande convegno deleddiano che vedrà impegnate numerose studiose nella presentazione dell’unico Nobel alla letteratura italiano non come scrittrice ma come figura femminile analizzando dunque il personaggio sotto aspetti fin d’ora poco noti ai più. A partecipare alla conferenza oltre al direttore generale Manuel Delogu anche due membri del comitato scientifico dell’istituto: Ugo Collu e Attilio Mastino che hanno ricordato l’importanza del connubio tra l’Isre e Grazia Deledda.
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