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Nuoro

Allarme siccità, aziende allo stremo 

di Sergio Secci
Allarme siccità, aziende allo stremo 

In Baronia non piove da mesi e il Comune di Siniscola ha dichiarato lo stato di calamità naturale: «Intervenga la Regione»

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SINISCOLA. Mesi e mesi di siccità, senza un goccio d’acqua, stanno provocando un tracollo delle attività agricole dell’intera Baronia. Nelle aziende che non sono servite dalle condotte irrigue del bacino del Posada la situazione è davvero drammatica: i campi sono riarsi e gli allevatori sono già costretti ad acquistare i mangimi.

Numerosi i comuni del centro e del nord Sardegna che hanno già chiesto lo stato di calamità naturale e anche la giunta comunale di Siniscola nei giorni scorsi ha deliberato in merito: il documento da inviare alla Regione è già pronto. «Il persistere dello stato di siccità, causato dalla mancanza di piogge, sta arrecando gravi danni alle aziende agricole e pastorali ed ha compromesso seriamente l’annata agraria – si legge nel documento redatto dalla maggioranza che amministra il comune baroniese – Le ripercussioni economiche sono pesanti a causa della mancata o ridotta produzione delle aziende presenti nel territorio».

Numerose sono state infatti le segnalazioni in tal senso pervenute dagli allevatori e dagli agricoltori e anche dalle organizzazioni di categoria che hanno manifestato il disagio per i gravi danni arrecati dalla siccità che, ormai, persiste dalla primavera scorsa aggravando le condizioni socio-economiche delle aziende già in forte crisi, anche a causa della blue tongue e della peste suina africana. Malattie, queste, che hanno colpito gli allevamenti ovini e suini e che hanno inciso pesantemente sul reddito di una categoria ridotta ormai allo stremo.

Come si legge nel documento della giunta guidata da Gianluigi Farris «ritenuto che la situazione venutasi a creare nel territorio debba essere qualificata in termini di calamità naturale, occorre un intervento urgente e straordinario atto a promuovere ogni iniziativa opportuna e necessaria, per venire incontro alla categoria».

L’amministrazione ha dichiarato lo stato di calamità in tutto il territorio comunale. Ora dovrà essere segnalato agli organi preposti, tra i quali l’agenzia regionale per il sostegno all’agricoltura per i provvedimenti di competenza. Sempre in tema agricolo e di carenza d’acqua, dalle campagne di Ghiramonte alla periferia sud della cittadina, arriva la richiesta di aiuto di numerosi proprietari di appezzamenti e case agricole. «Chiediamo al consorzio di bonifica di realizzare le tubazioni necessarie a servire i nostri terreni. Basterebbe costruire una diramazione dal vicino Rio Rena Lata per servire i tanti agricoltori che gravitano nella zona e che per irrigare l’orto o eseguire altre operazioni sono costretti a portarsi l’acqua da casa con i bidoni».

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