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Bitti, è solo il quorum l’avversario  del sindaco Ciccolini 

Bitti, è solo il quorum l’avversario  del sindaco Ciccolini 

Si ripresenta per la terza volta con la lista “Bitzi in Caminu” Turismo, valorizzazione del territorio e interventi nel sociale

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BITTI. Per Giuseppe Ciccolini la parola politica comincia con la lettera “F”. La prima lettera di “Fatti”, che hanno superato di slancio tutte le parole spesso vuote di contenuti di quella politica che sta perdendo sempre più interesse tra la gente, che vuole vedere risultati da chi è stato eletto per guidare un’amministrazione. E a Bitti li sta vedendo. Nel 2013, il paese era stato devastato dal Ciclone Cleopatra. Strade trasformate in fiumi, case distrutte, rioni a rischio alluvioni: danni per decine di milioni. Sono passati tre anni e mezzo e del Ciclone Cleopatra a Bitti è rimasto soltanto un brutto ricordo. Il paese è rinato grazie agli interventi eseguiti con una celerità che in Sardegna è difficile da vedersi. «Certo, c’è ancora tanto da fare – ha spiegato Giuseppe Ciccolini, che per la terza volta di seguito si ripresenta al giudizio ai suoi compaesani, lasciando a loro la decisione sulla sua conferma –, ma con coraggio e metodo siamo riusciti a intervenire. E abbiamo ancora la disponibilità di oltre venti milioni da spendere per la definitiva messa in sicurezza dell’abitato a partire dal 2018. Decine di aziende che erano state distrutte, ora stanno rinascendo, nonostante la nuova terribile mazzata di quest’inverno. Abbiamo lavorato pancia a terra e ora stiamo raccogliendo i frutti, anche se non possiamo allentare l’impegno. Ora dobbiamo preoccuparci della crescita».

E questo è l’obiettivo principale della lista “Bitzi in caminu” che racchiude le diverse anime del paese. UN vero e proprio patto per Bitti che sta per affrontare un periodo particolamente importante, soprattutto dal punto di vista turistico. Sull’onda della grande mostra sui dinosauri, che da oltre un anno sta richiamando frotte di turisti,e ora con il decollo del Parco di Tepilora, senza dimenticare il progetto “Bithi” messo in piedi dai pastori locali insieme all’imprenditore Flavio Briatore con un obiettivo ben preciso: portare il formaggio pecorino in tutto il mondo partendo dalla Costa Smeralda.

«Il Parco di Tepilora è una realtà importante che farà decollare il comparto turistico non solo di Bitti ma di tutti i paesi che ne fanno parte – ha sottolineato Ciccolini, che è stato uno dei grandi promotori insieme a Roberto Tola –. Ma l’altro investimento importante che vogliamo è nel sociale, trasformando il patrimonio pubblico in iniziative destinate a portare Bitti al centro di percorsi virtuosi che porteranno grandi benefici alla comunità».

Tante idee e tanta voglia di fare contro l’avversario quorum. per Giuseppe Ciccolini, uno che la politica la conosce e ha grande esperienza nonostante la giovane età: 37 anni. È uno degli elementi di spicco del Partito democratico nel Nuorese, ma non solo visto che ha sfiorato l’elezione alla presidenza dell’Anci regionale, negatagli per problemi rimasti irrisolti durante la votazione che l’aveva visto prevalere sul suo avversario, Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, eletto in una seconda votazione ancora sub judice. Ma la lista “Bitzi in caminu” è una civica senza colorazioni partitiche con un obiettivo comune a tutti i candidati: far decollare Bitti dal punto di vista turistico, senza però tralasciare i fabbisogni della popolazione. (plp)

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