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Calia: «Mi ricandido per il bene del paese Ora l’obiettivo è raggiungere il quorum»
di Bernardo Asproni
LULA. Mario Calia si ripresenta di nuovo alle amministrative di domenica prossima. Da solo, senza avversari. È sostenuto dalla lista civica “Lista pro Luvula”, composta da 9 candidati. Calia è certo...
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LULA. Mario Calia si ripresenta di nuovo alle amministrative di domenica prossima. Da solo, senza avversari. È sostenuto dalla lista civica “Lista pro Luvula”, composta da 9 candidati. Calia è certo di aver operato bene nel corso dell’ultimo mandato amministrativo. «Ci siamo candidati per dovere civico – dice Calia – Altrimenti c’era il rischio del commissariamento. Mi chiedo e chiedo a tutti: la storia non ci ha insegnato niente? Il commissario fa ordinaria amministrazione. Alla fine dovrà decidere il paese». Ora il problema è raggiungere il quorum, un’impresa non facile, ma Calia e soci sono determinati, sono convinti che si possono battere quelli che non vogliono andare a votare e quelli che contestano i risultati dell’amministrazione uscente. «Il nostro obiettivo è il quorum – ammette Calia – Certo con una lista sola è sempre più difficile, con due liste sarebbe stato diverso. Superare il quorum è difficile per la presenza degli “antivoto”, ma non impossibile». Quelli che Calia chiama gli “antivoto” sono tanti, è un movimento agguerrito che sta lavorando in sordina. «Sarebbe stato meglio se fossero scesi in campo, ancora non ho capito perché non abbiano presentato una loro lista. Deve essere l’urna a decidere, la gente deve esercitare il diritto di voto». Non votare sarebbe, insomma, compiere un passo indietro. «Dobbiamo lavorare per unire, non per dividere, per creare una nuova classe politica di giovani – continua Calia – Occorre responsabilità per portare avanti il paese e piena disponibilità. Bisogna fare le cose giuste per gettare le basi e costruire così il futuro del paese». Ecco gli obiettivi di Calia: il parco Geominerario storico ambientale della Sardegna, Mab Unesco Montalbo-Tepilora-Posada, Sic Montalbo, la rete dei Parchi, l’intesa per il lascito Deledda (casa e terreni), il laboratorio sotterraneo della ricerca scientifica di Sos Enattos, il Paes comunale e efficientamento energetico, la promozione del territorio (Cortes Apertas, Consorzio Terra di Sardegna). In merito al mandato che sta per concludersi il sindaco esprime un rammarico. «Siamo stati dei pessimi comunicatori. Comunque meglio pessimi comunicatori ma grandi amministratori. Non siamo venditori di fumo, si naviga a vista. Occorre coraggio e bisogna osare. In ogni caso non abbiamo debiti fuori bilancio, in cassa abbiamo un gruzzoletto di oltre 2 milioni e mezzo di euro e, quindi la nuova amministrazione sarà in grado di anticipare investimenti». Calia e soci si propongono di governare nel segno della continuità. L’entusiasmo e la fiducia non mancano.
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