Gli obblighi delle compagnie sulle prescrizioni sanitarie
NUORO. Le compagnie di caccia sono tenute a individuare e comunicare, entro i termini previsti, ai Servizi veterinari competenti per territorio, il nominativo del cacciatore referente e del suo...
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NUORO. Le compagnie di caccia sono tenute a individuare e comunicare, entro i termini previsti, ai Servizi veterinari competenti per territorio, il nominativo del cacciatore referente e del suo sostituto che devono garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e gestionali. È necessario, inoltre, comunicare l’indirizzo e la località e, qualora di difficile individuazione attraverso le coordinate Gps, il luogo nel quale vengono raccolti i cinghiali abbattuti per essere eviscerati, sezionati e stoccati. Questi luoghi non possono essere situati presso aziende suinicole. Le parti di carcassa e visceri devono essere distrutti in tali siti con l’infossamento in loco o con lo smaltimento attraverso ditte autorizzate, sempre previo trattamento teso a scongiurare l’eventuale diffusione dei virus pestosi. L’infossamento deve avvenire secondo le indicazioni dei Servizi veterinari. L’abbandono nelle campagne o lo smaltimento, nei modi diversi da quelli prescritti, di carcasse o visceri di cinghiali abbattuti è vietato. I cacciatori, il Corpo forestale e tutti coloro che rinvengano cinghiali morti sono tenuti a segnalarne il ritrovamento al Servizio veterinario territoriale che provvederà all’indagine epidemiologica.
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