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Organico all’osso e mezzi vecchi, NuoroAmbiente verso lo sciopero  

Organico all’osso e mezzi vecchi, NuoroAmbiente verso lo sciopero  

Proclamato lo stato di agitazione: «Negli ultimi anni dodici pensionamenti e nessuna assunzione». I sindacati: «La situazione è insostenibile. Ora chiederemo alla Prefettura un tavolo di conciliazione»

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NUORO. I lavoratori della Nuoro Ambiente sono sul piede di guerra. Due giorni fa, nel corso di un’infuocata assemblea nella sede di Pratosardo, è stato proclamato lo stato di agitazione. «Basta, non ce la facciamo più. Negli ultimi tre anni sono andati in pensione 12 dipendenti. Gli ultimi due solo qualche giorno fa. Ora siamo rimasti solo in 48. Siamo costretti a turni massacranti e ne soffre anche il servizio che offriamo ai cittadini. Cosa chiediamo? Che vengano assunti altri lavoratori, anche a tempo determinato». A fianco dei lavoratori si sono schierati i rappresentanti della Cgil e della Cisl. «La situazione è insostenibile. Ora chiederemo alla Prefettura di attivare un tavolo conciliativo – anticipano Luciano Carroni, della Cisal-Fiadel, e Sandro Fronteddu, della Fp-Cgil – Si tratta di un servizio essenziale, non si può andare avanti così, con un organico ridotto all’osso». Ma a preoccupare i sindacati non è solo l’organico della Nuoro Ambiente, la società partecipata dal Comune, in liquidazione dal 2015, che si occupa della raccolta dei rifiuti. «Il parco macchine è insufficiente e obsoleto – dicono i sindacalisti – Ma la proprietà non vuole investire».

Il problema è che la Nuoro Ambiente è in liquidazione dal dicembre del 2015. La giunta sta lavorando alla nuova delibera per il prossimo appalto che sarà portata all’esame del Consiglio comunale entro la fine del mese. In queste condizioni i commissari della società, Rino Mezzettieri e Paolo Cossu, hanno le mani legate. «Il 25 maggio abbiamo convocato un’assemblea per discutere con il Comune e i lavoratori della situazione della società. Ma i commissari non si sono presentati – ricordano i sindacalisti – È venuto solo l’assessore Giuliano Sanna». I commissari si sono presentati invece all’assemblea straordinaria di due giorni per incontrare i lavoratori. Ora i lavoratori sperano che le richieste vengano esaudite. «La società deve assumere altri lavoratori, perché quelli in servizio non riescono a coprire tutti i turni – spiegano i sindacati – Non stiamo chiedendo assunzioni a tempo determinato, ma a termine, anche per offrire un servizio migliore ai cittadini. Ora in molte zone periferiche della città non c’è il servizio di spazzamento e non è giusto dal momento che tutti i nuoresi pagano la Tari, e pure salata».

A pagare il conto sono anche i cittadini. «Ormai c’è un malcontento diffuso – dicono i sindacalisti – Da quando è stato rimodulato il servizio porta a porta è un incubo. Il ritiro dei rifiuti avviene tra le 10 e le 11 del mattino e questo crea ingorghi nel traffico: i mezzi sono costretti a fermarsi in mezzo alla strada. I lavoratori sono disposti ad anticipare il servizio nelle prime ore del mattino, ma bisogna assumere altre personale per garantire i turni».

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