Delitto di San Teodoro, gli investigatori ritengono poco credibile l'ipotesi di una rapina

Il mazzo di fiori lasciato sul cancello della villetta dove è avvenuto il delitto

Un disabile ha reso omaggio a Erika Preti: un mazzo di fiori sul luogo del delitto mentre proseguono le indagini

[[ge:gelocal:la-nuova-sardegna:nazionale:1.15484260:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2017/06/13/news/donna-uccisa-fatali-2-coltellate-a-gola-1.15484260]]SAN TEODORO. "Non conoscevo la povera Erika, ma vivendo a 30 metri da quella casa mi è venuto in mente di portarle un mazzo di fiori, visto che che nessuno lo ha fatto". Abita a pochi passi dalla casa di via Nazionale 4 dove domenica è avvenuto il delitto e un disabile originario di Bonorva ha deciso di compiere questo gesto di grande sensibilità: è uscoto con la sua carrozzella e la mamma e ha comprato il mazzo di fiori sistemandolo poi nel cancello della villetta dove si è consumata la tragedia di Erika.

Le indagini. L'amico di Dimitri e proprietario della villetta dove la coppia di fidanzati stava trascorrendo qualche giorno di vacanza ha raccontato che a lui risulta che dalla casa siano spariti un Rolex e 500 euro. Particolare che non risulta agli inquirenti. Firicano resta indagato a piede libero. Lo stesso anatomopatologo che ha eseguito l'autopsia sulla ragazza nelle prossime ore farà un esame accurato delle ferite alla testa che hanno costretto il giovane biellese al ricovero in ospedale a Olbia.

I familiari di Dimitri. "Vogliamo essere lasciati in pace. Vogliamo che nostro figlio  venga lasciato in pace". Le parole, gli unici messaggi indiretti che filtrano dall'ospedale Giovanni paolo II di Olbia dove il giovane Dimitri Fricano è ricoverato da domenica sono quelle dei genitori del ragazzo, che continua a proclamare la sua innocenza.

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